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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

lunedì 26 giugno 2017

Il 28 giugno si celebrano i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello

Una lettura antropologica e linguistica arabo - greca
 di Pierfranco Bruni*

Luigi Pirandello nella grecità. Un percorso che resta un riferimento fondamentale in tutta l'opera dello scrittore nato centocinquanta anni fa a Girgenti. Era il 28 giugno del 1867. L'antica Girgenti intreccia e incrocia le culture Mediterranee tra Oriente e Occidente. Un percorso fatto di luoghi e di anime che portano nella storia il mito e la storia stessa diventa metafora di un simbolo eterno. In Pirandello la storia si assenta e diventa superamento del reale.
Nel 2016 abbiamo più volte celebrato gli 80 anni della morte. Oggi siamo ai 150 anni dalla morte.
Dalla Sicilia alla Fiera del Libro di Roma e Torino alla Casa Pirandello come Mibact siamo stati presenti con forza non solo nel ricordare Pirandello ma anche per offrire una chiave di lettura originale. Il mio libro “Il tragico e la follia” (Nemapress) pone all’attenzione un Pirandello mediterraneo, arabo e sciamanico oltre a proporre delle comparazione con le antropologie linguistiche in coppia con il Video Docu realizzato da Anna Montella: https://www.youtube.com/watch?v=vrzdqIxu5Ws.
Perché in esso vivono gli archetipi che sono il risultato della dissolvenza del verismo.

sabato 24 giugno 2017

Pierfranco Bruni premiato a Varsavia per i suoi studi dedicati a Luigi Pirandello.


Istituto per la promozione delle antropologie letterarie.

Un riconoscimento importante che va ad uno dei maggiori studiosi dell'opera pirandelliano per aver offerto una chiave di lettura innovativa di uno scrittore contestualizzato tra Occidente ed Oriente. Infatti Bruni ha coraggiosamente riletto le opere di Pirandello proponendo raccordi tra il mito, il simbolo e le sue radici greche ed arabe. Il riconoscimento gli verrà conferito il 30 agosto. Pierfranco Bruni è uno dei massimi studiosi del Novecento letterario Mediterraneo. Per quella occasione reciterà il Colloquio con la madre.

mercoledì 21 giugno 2017

Sassari Beni culturali, materiali e Immateriali con le conclusioni di Pierfranco Bruni

Beni culturali, materiali e Immateriali a San Pietro in Silki a Sassari con le conclusioni di Pierfranco Bruni del Mibact in un Convegno nazionale

Giovedì 22 giugno alle ore 18 presso la Sala busti di San Pietro in Silki a Sassari si svolgerà un incontro su "Beni culturali, Materiali e Immateriali" a cura della Presidenza della Casa di riposo Regina Margherita.
L'evento, coordinato da Neria De Giovanni presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici letterari, sarà aperto dal prof. Marco Milanese, professore ordinario di Archeologia e Direttore del Dipartimento di Storia Scienze dell'uomo e della Formazione dell'Università di Sassari.
 Seguiranno gli interventi dell'architetto Francesco Dettori, promotore di un progetto welfare urbano su San Pietro di Silki e di Marco Perra, dottore agronomo Presidente UISP, promotore del progetto del Parco agricolo San Pietro di Sllki. 
Conclude i lavori il dott. Pierfranco Bruni archeologo direttore, del Ministero dei Beni culturali, Ambiente e turismo  attuale, responsabile per conto del MIBACT del Progetto per le Minoranze etnico-linguistiche e Letteratura, e dei  Beni Demoetnoantropologici della Soprintendenza di Brindisi Lecce e Taranto di Lecce.
E' stato invitato il Sovrintendente delle province di Sassari e Nuoro, dott.  Francesco di Gennaro.
L'evento in programma gode della diretta streaming della FUIS- Federazione Unitaria Scrittori Italiani.

martedì 20 giugno 2017

CARLA CASTALDO PREMIO ALLA CARRIERA - ARTE SALENTO 2017 - PRESIDENTE VITTORIO SGARBI

Carla Castaldo si è aggiudicata, con voto unanime il premio alla carriera – Arte Salento 2017 – Presidente Vittorio Sgarbi. 
La motivazione: il messaggio spirituale di speranza e di pace e di liricità dei colori.


INTERVISTA A CURA DI DANIELA LOMBARDI
1 – Come definirebbe Carla Castaldo?
Trovo difficoltà nel definirmi. Jolanda Capriglione, curatrice della mia monografia in corso di realizzazione, dice di me: “Chi si limitasse ad ascoltare o leggere le parole, pur preziose, di Carla e poi guardasse le sue opere sarebbe davvero disorientato. Proverebbe lo straniamento proprio di chi si trova all’improvviso in un mondo altro, in modo inatteso, imprevisto perché le parole avevano portato la nostra immaginazione altrove rispetto a ciò che il nostro sguardo si trova di fronte… Carla è davvero tutto questo passione e ragione…”

giovedì 15 giugno 2017

Pirandello e Alvaro di Pierfranco Bruni tra il tragico e il viaggio nella teatralità della Magna Grecia

di Miriam Katiaka


Riscuotono sempre più  successo le interpretazioni pirandelliane e alvariane di Pierfranco Bruni attraverso una metodologia teatrale che, piuttosto, di interpretazione critica o puramente letteraria. Interpretati recentemente a Rossano e San Marzano (Corrado Alvaro) e a Napoli e Potenza (Pirandello).  Nel presentare “Il tragico e la follia” di Pierfranco Bruni,  Eva Bonitatibus ha così scritto: “La scrittura è un possedere le parole che danzano nel proprio essere, lo ha detto Pierfranco Bruni, che ha deliziato il pubblico con il suo sapere presentando il suo Pirandello al Teatro di Potenza”.
Il Pirandello di Pierfranco Bruni è un racconto affascinante, nuovo, appassionante tra la vita vera e le maschere, che svelano il mistero e i segreti della vita. Scava nei fantasmi della morte (Video di Anna Montella: https://www.youtube.com/watch?v=vrzdqIxu5Ws).

martedì 13 giugno 2017

Pierfranco Bruni presenta i simboli del Mediterraneo di Costa venerdì 16 giugno


Alla Biblioteca nazionale di Cosenza del Mibact
Pierfranco Bruni presenta i simboli del Mediterraneo di Costa venerdì 16 giugno

Perché uno scrive, e che cosa scrive? Un intellettuale, un architetto, un professore d'università un bel giorno decide di avere qualcosa da mettere nero su bianco e scrive un romanzo. Un romanzo ch'è un atto d'amore verso la sua infanzia, verso la musica d'opera, verso i romanzi che non vorrebbe finissero mai.
Nella biblioteca paterna, confessa solo alla fine del libro, lui ha attinto a piene mani, quand'era giovanissimo: libri di tutti i generi, libretti d'opera, stampe, oggetti... e per scrivere, dice Bolano, basta ricordare. Di bastare, in verità non basta ché ci vuole altro, oltre la tecnica. Ed Enrico Costa ce l'ha e ha l'amore per accostare e intersecare cose diverse: dall'architettura alla musica, dall'avventura alla storia, dal Mediterraneo, dalla fantasia all'erotismo, dalla gastronomia al mito.
Che fa, prende due libretti d'opera e li muta in trame di libro. Fine. Fine?! Macché... non gli piacciono le (belle) storie che finiscono, pure se con un e vissero felici e contenti, e dunque le fa continuare, in maniera tale che i personaggi di Un Turco Napoletano e Un'Italiana ad Algeri s'incontrano fra loro - addirittura!
Di questo e altro, parleremo venerdì prossimo, 16 giugno, al Salotto Letterario della Biblioteca Nazionale di Cosenza, con, ovviamente intermezzi musicali di Rossini. 
C'è Napoli, la Calabria, il romanzo barocco e ... l'inutilità del romanzo il cui fine è la meraviglia.

lunedì 12 giugno 2017

Luigi Maria Lombardi Satriani la poetica dell’amore - “Omnia vincit amor”: un libro che resta

Luigi Maria Lombardi Satriani la poetica dell’amore e le antropologie del vissuto in un viaggio di àncore
“Omnia vincit amor”: un libro che resta
Risultato immagine per luigi maria lombardi satriani 
di Pierfranco Bruni

Credo che la chiave di lettura del libro di Luigi Maria Lombardi Satriani “La poetica dell’amore” come sottotitolo e come titolo “Omnia vincit amor”, pubblicato nelle eleganti edizioni di Ferrari Editore, stia nella lettura particolareggiata della nota conclusiva dello stesso autore, una nota dalla quale si evince un elemento fondamentale che è quello del viaggio intorno alla sua vita, ad una vita non soltanto di intellettuale, di antropologo, di scrittore, di uomo di pensiero che ha partecipato al dibattito e alle battaglie culturali di questi decenni, ma è una nota nella quale c’è la forza di un percorrere la propria esistenza grazie ad un incidere su ciò che è stata la sua famiglia, su ciò che è il rapporto con la sua famiglia, su ciò che rappresenta il concetto di famiglia e ciò che rappresenta il concetto di tradizione.
Sono elementi fondamentali che hanno portato Lombardi Satriani a una ricerca tout court del legame tra storia territorio e tradizione, ovvero le antropologie dei territori, ma soprattutto la comprensione di una civiltà e delle civiltà ha permesso di penetrare quei sottosuoli della memoria, quei sottosuoli dostoevskiani, che sono rilevanti all’interno di un processo che è un processo culturale sic e ti simpliciter.