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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

mercoledì 7 dicembre 2016

Le rose e il giardino del viaggio crepuscolare di Beatrice Capizzano Verri. Una poetessa tra Corazzini e Gozzano

Il crepuscolarismo di Beatrice Capizzano Verri. Un un vissuto tra gli inverni e le rose 

di  Pierfranco Bruni 

Le rose d'inverno e i giardini che si lasciano ascoltare nel vento dell'autunno. L'esistenza della preghiera nella notte. La notte come custode della parola poetica. La poesia come estremo esercizio del ricordare. Il ricordo come isola nella frammentare delle nostalgie.

In questo intreccio si vive e si evolve la poesia, ovvero, la poetica di Beatrice Capizzano Verri. Una poetessa che ha avuto come punto di riferimento San Lorenzo del Vallo, il paese di Calabria della sua memoria, e la memoria delle sue strade e della sua casa, e qui ha trascorso gli anni in cui, nel suo giardino, vide sbocciare le rose. Tanto sbocciarono che si è formato un roseto. I colori sono crepuscolari come il suono del verso. E il roseto è primavera mentre soltanto qualche rosa ha la luce che ha riflessi d'inverno.
Una poesia i cui riflessi sono onde e sono ombre. Sono un costante gioco di ricordanze e nelle mani acque di paesi e tra le dita scivolano silenzi rotti da riflessioni che sembrano un giro di spazi e di pause che si portano dentro realtà e metafore come se fossero un intrecciare di nuvole.

sabato 3 dicembre 2016

giovedì 1 dicembre 2016

Dove va la poesia. Convegno a Roma il 6 dicembre


di PIERFRANCO BRUNI 

 Ci chiediamo spesso, senza cedere alle reticenze accademiche, dove va la poesia in un tempo di contraddizioni semantiche? 
La paosia va dove vanno il linguaggio e le emozioni. Viviamo un linguaggio della separazione tra la tradizione persa e le innovazioni non innovanti. 
Abitiamo le emozioni ferite che tagliano a pezzi il cuore trafitto dalla vacuità. Manca la pazienza di comprendere la parola. Mancano i sensi incantati per sperare di affidarci al sogno. Siamo immersi tra le macerie e le sconfitte e soffriamo il malessere di epoche. 
Ma la poesia non va dove va la letteratura. Il vero cataclisma o la verità indissolubile è che la poesia non andrebbe più considerata vome una parte della letteratura. 
È un canto. Una danza. Una magia. È il sogno che arricchisce il nostro viaggio di sciamani e di erranti. 
La poesia è un misterioso viaggio. Proprio per questo credo che potrebbe fare a meno sua della critica sia delle analisi intetpretative che spesso uccidono la parola del verso. Oggi non si attraversa un solo percorso poetico. 
Da Giorgio Caproni a Bob Dylan a Leonard Cohen a Cesare Pavese si scorrono pagine di una poesia che non può restare ferma al solo vocabolario semantico - emozionale. 
Certo. Dobbiamo aprire una discussione a tutto tondo su un tale argomentare e l'occasione viene offerta dal convegno del Sindacato Libero Scrittori che di svolgerà a Roma il prossimo 6 dicembre. 

martedì 29 novembre 2016

Passim (pensieri, spunti, note in ordine sparso) un libro di Laura D'Arpe



Giovedì 1 dicembre 2016 alle ore 17.30, presso l’Aula Magna della scuola “E. De Amicis” dell’I.C. I Polo di Monteroni di Lecce (Le) si svolgerà la presentazione ufficiale del nuovo libro della scrittrice Laura D’Arpe dal titolo “Passim (pensieri, spunti, note in ordine sparso)”, edito da Edizioni Esperidi.
Porge il saluto Maria Rosaria Manca dirigente del I.C. I polo di Monteroni, intervengono: l’avvocato Viola Messa, Mons. Adolfo Putignano arciprete di Monteroni, Alessandro La Porta già direttore della biblioteca provinciale “N. Bernardini”. Modera Claudio Martino editore.

Il volume. Laura D’Arpe, fine ed acuta scrittrice ritorna con questo libro: uno “zibaldone” animato ed animoso di riflessioni, esternazioni, pensieri sui numerosissimi temi: la vita, il tempo, l’amore, la morte. Un enorme puzzle di note e spunti nati da profonda riflessione e che ad essa invitano il lettore.

In anteprima nazionale Video – Cartella “LA CROCE di Nazhim Kalim Dakota Abshu” tra Oriente ed Occidente



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COSENZA 30 NOVEMBRE  - IL MEDITERRANEO -
In anteprima nazionale Video – Cartella “LA CROCE di Nazhim Kalim Dakota Abshu” tra Oriente ed Occidente
di Pierfranco Bruni e Stefania Romito

 COSENZA -  Il 30 Novembre alle ore 18 presso la LIBRERIA MONDADORI, P.zza 11 Settembre,  si terrà la presentazione della Cartella - Video “LA CROCE di Nazhim Kalim Dakota Abshu” di Pierfranco Bruni e Stefania Romito, basata su uno studio effettuato dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” che è parte integrante del progetto ETNIE MINORANZE STORICHE DEL MIBACT, curato da Pierfranco Bruni.

giovedì 24 novembre 2016

Il viaggio itinerante di Pirandello... con Pierfanco Bruni alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

LUIGI PIRANDELLO tra due anniversari. A 80 anni dalla morte e a 150 dalla nascita.

PIERFRANCO BRUNI in una originale interpretazione di un Pirandello oltre gli schemi consueti. Fiera del Libro Più Libri Più Liberi. Roma 10 dicembre ore 17. 00. Proiezione Video di Anna Montella sul libro "Pirandello. Il tragico e la follia" (Nemapress) di Pierfranco Bruni.

Dopo la Sicilia, l'Abruzzo (al premio Scanno), la Puglia e la Campania il viaggio di Pirandello, ad ottant'anni dalla sua scomparsa e a 150 dalla nascita, prosegue con Pierfranco Bruni alla Fiera Nazionale della Piccola  e Media Editoria a Roma, palazzo dei congressi dell'EUR, sabato 10 dicembre p.v. 

Durante l'incontro, previsto alle ore 17.00 presso lo Stand L24,oltre al Firma Libro, verrà proiettato il video realizzato da Anna Montella per il libro "Luigi Pirandello - il tragico e la follia" di Pierfranco Bruni, Nemapress Edizioni.  

mercoledì 23 novembre 2016

L’antropologia di uno scrittore contemporaneo. Pierfranco Bruni.


L’antropologia di uno scrittore contemporaneo
Pierfranco Bruni. Possiede  un  linguaggio  nuovo futuribile, magico  e  misterioso nella sua ricerca 
di Jole Ciliberti*
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Quando si studiavano i Poeti e i letterati del 900 ci sembrava di leggere personaggi inverosimili... lontani   e si faceva fatica a insinuarsi  con la fantasia in quelle dimensioni  di pensiero poetico e filosofico. Una  fantasia  anche debole per quei tempi , e non ci consentiva  di  catapultarci oniricamente  in epoche lontane che non ci appartenevano   perché  non vissute  storicamente e  socialmente. Così come avviene oggi. Tuttavia alcuni di loro hanno influenzato il nostro pensiero, la  crescita della nostra  personalità. Alcuni compagni emulavano alcuni scrittori, soprattutto per le vicende storiche o politiche cui facevano parte; ma quel che mi  è rimasto tra i ricordi più 'belli  è lo studio del pensiero dell'Artista... della sua anima , di quei sentimenti  dell'animo umano  che a pochi  coinvolgeva maggiormente.
Ho cercato di immaginarli interpreti del nostro tempo  ...ma non era il loro tempo.
Oggi, fortunatamente  viviamo in tempi in cui  lo Scrittore,  il Poeta,  il letterato  si  possono seguire  in luoghi e spazi culturali  di prestigio  raggiungibili in tempo reale  in rete  e sui diversi social.
Quale più grande  orgoglio  e gratificazione  seguire e leggere simultaneamente il  Poeta e Scrittore  Pierfranco Bruni.! E' una  grande soddisfazione dell'anima, un forte messaggio di come la cultura  non va appresa  quando  l'Artista  vola su altri  mondi ma  studiato   analizzato e apprezzato  e “onorificiato” nei confini  di  un tempo  o  dimensione che ci appartiene.
È  quello che succede  ora,  perlomeno a  me: seguire il percorso  di studi, le  ricerche e il  talento interiore di una personalità di spicco della cultura contemporanea  italiana  è un grande privilegio ! Ci riempie di gioia  ulteriormente per i legami  che ha  con la terra di Calabria.  
La mia terra: luogo mitico  della Magna Grecia che  ha dato i natali  a grandi Artisti  della cultura . classica , e non  ha ancora finito  di  regalarci  dei miti moderni . Si perché il nostro Scrittore e Poeta  Pierfranco Bruni è il  personaggio  di spicco   di una miticità  moderna !
Era giovanissimo ... (a Roma  direbbero un pischello ...)  e già  frequentava gli ambienti culturali   delle città Calabresi   e non solo, periodo in cui il fermento culturale era molto sentito e vissuto .
Il nostro Poeta   viene seguito da un gran numero di  persone  sui social  che elaborano giudizi   meritati  sia  per la schiettezza  e serietà della persona  e per quanto riguarda  la sua Personalità  Artistica  che annovera consensi   premi e  onorificenze   inerenti  alla  cospicua e prestigiosa  produzione letteraria. Non ultimo candidato al premio Nobel per la letteratura.
È  con immenso orgoglio che noi appassionati di cultura possiamo leggere   apprezzare  condividere e commentare  in tempo reale ciò  che di magnifico e sublime produce e pubblica. Scrittore, Antropologico Moderno.
L'Artista del nostro tempo ...lo Scrittore che  scrive per noi ...di noi …del sogno della magia della memoria del  pensiero  e della sua compagna che  è la nostalgia. .
Il Poeta , contemporaneo e futuro  perchè ci fa  conoscere la nostra memoria che egregiamente  scrive del futuro o di dimensioni  liriche nuove, di metafisica   e  atmosfere oniriche che fanno parte delle passioni e ambizioni e progetti dell'uomo, in questo caso dell' Artista: "la poesia …l'Arte   salveranno  il mondo" lasciò scritto qualcuno. Esso  salverà  la mediterraneità come patrimonio che ci appartiene.
Mi permetto di fare  anche  una lettura visiva dell'immagine ..e del ritratto del nostro Grande Poeta…
Personaggio poliedrico, spazia tra competenze e profonda  preparazione  letteraria, storica, filosofica, artistica, archeologica, antropologica, umanistica, politica, religiosa....e quant'altro  come e le sue belle sciarpe di seta  dai colori    mediterranei intorno al collo  sembrano sinuose forme di sirene  o magare  che lo avvolgono e lo   proteggono dal vento,   che  il poeta  stesso canta  ed esalta.
Possiede  un  linguaggio  nuovo futuribile, magico  e  misterioso nella sua ricerca  di influssi  e riferimenti  orientali . Una metrica  armoniosa  fatta di toni  poetici  sublimi chiari   come i fondali  d'acqua di  mari   di isole lontane .
Lo sguardo è oltre lo schermo :  nostalgico,ci raggiunge, ci invita  a  seguirlo nel  suo viaggio  letterario, a partecipare  nella ricerca di memorie, ci coinvolge a   vivere il tempo, non a sfidarlo  ma a  fare del tempo una filosofia di vita, un dono divino .
Nella sua mano  socchiusa  a mo  di conchiglia, simbolo magico posata  tra  mento  e labbra  in fase di riflessione poetica , sembra  custodire   i prossimi versi  che  regalerà ai nostri occhi  e al nostro spirito .
Che dire delle sue mise da vero gentiluomo!.Impeccabile  nelle sue giacche  cromatiche talvolta audaci, altre volte neutre   come  i colori di un oriente vicino e che indossa con elegante disinvoltura . Affascinante e misterioso come un vero Artista po’ essere: Moderno e audace  nei suoi  eleganti  mocassini  vintage , senza calze …
Perfetto! 


*Jole Ciliberti, Artista e docente