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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

martedì 15 maggio 2018

CHIESA CATTOLICA E INQUISIZIONE - CONVEGNO INTERNAZIONALE


Leggendo i documenti certi la storia sulla Inquisizione va riscritta: 
lo ha dichiarato Pierfranco Bruni in occasione del
CONVEGNO INTERNAZIONALE su INQUISIZIONE ROMANA - MEMORIA FIDEI IV


Non ci può più affidare alle leggende e alle ‘storielle’ tramandate da una cattiva filmografia sulla Inquisizione. Molti film, a cominciare da ‘Il nome della rosa’, fanno spettacolo e non dicono la verità storica sul racconto di fatti come la stregoneria, l’eresia, la magia”. 

È ciò che ha affermato Pierfranco Bruni relatore al Convegno Internazionale su L’INQUISIZIONE ROMANA E I SUOI ARCHIVI, in corso di svolgimento a Roma sino al 17 maggio prossimo presso la BIBLIOTECA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, in Piazza della Minerva, 3.
Infatti in  occasione dei 20 anni dall’apertura dell’archivio storico della Congregazione per la Dottrina della Fede (ACDF) è stato indetto a Roma il Convegno L’INQUISIZIONE ROMANA E I SUOI ARCHIVI, che si terrà a partire dal 15 fino al 17 maggio 2018 presso la BIBLIOTECA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, in Piazza della Minerva, 3.
Il Convegno è organizzato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, dal SENATO DELLA REPUBBLICA - CAMERA DEI DEPUTATI - CONGREGATIONIS PRO DOCTRINA FIDEI - MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO.
Pierfranco Bruni (poeta, scrittore, saggista, direttore MIBACT) relazionerà in merito all’INQUISIZIONE ROMANA NELLA FILMOGRAFIA, TRA CRITICA E SPETTACOLO ponendo l’interessante quesito se la storia dell’Inquisizione nella filmografia cinematografica sia più spettacolarizzazione che critica storica,  filmografia che ha comunque sempre dovuto fare i conti con una letteratura che si incunea nei processi storici.

La Inquisizione scagiona Gostanza da Labbiano accusata di stregoneria e guaritrice. La tolleranza della Chiesa cattolica


di Pierfranco Bruni

La stregoneria nella filmografia ha spesso avuto una lettura da Inquisizione. È naturale che i “reati” passati al vaglio dalla Inquisizione sono di diversa natura.
Ci sono stati reati “filosofici”, di superstizione sul piano teologico, di interpretazione scientifica (e qui si toccano personaggi come Bruno, Campanella e Galilei) che hanno uno problematicità più articolata rispetto ad una accusa di magia, stregoneria o di “diavoleria”.
La filmografia sulla Inquisizione va letta attentamente attraverso alcuni parametri che toccano l’elemento critico, e quindi l’indagine ha una sua visione storica, e parametri che vengono sviluppati su una dimensione in cui lo spettacolare prende il sopravvento.
È chiaro che anche in un film che presenta aspetti che potrebbero portare a deduzioni critiche non sono mancati, non mancano, forti risvolti spettacolari. Il modello dello spettacolo è dentro una proposta storica. Perché il cinema senza lo spettacolo non ha una resa accattivante.

venerdì 11 maggio 2018

Mostra personale dell’ artista Lucia Rotundo / “Germinazioni” a Monopoli (Ba)



LUCIA ROTUNDO Germinazioni GALLERIA SPAZIOSEI Monopoli (BA)

 11 maggio – 9 giugno 2018
inaugurazione venerdì 11 maggio,  ore 19.00


La grande madre, 2017, multistrato di pioppo,
tela, rame foglia oro Tre elementi cm  30X30X5 cad. .
Avrà luogo nella galleria d’arte contemporanea SPAZIOSEI di Monopoli (BA) venerdì 11 maggio p.v. alle ore 19.00, l’inaugurazione della mostra personale dell’ artista Lucia Rotundo / “Germinazioni”, promossa ed organizzata dalla direzione artistica della galleria e patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Monopoli, nell’ambito della programmazione culturale per la stagione artistica 2017/2018.
La mostra personale dell’artista è curata dal critico e storico dell’arte Maria Vinella, docente all’Accademia di Belle Arti di Bari.
L’artista presenta una significativa selezione di opere scultoree (altorilievi, bassorilievi e in-stallazioni) della sua recente ricerca, che invadono lo spazio della galleria e lo modificano in un ambiente plasmato dalla bianca luce, luce naturale e artificiale che definisce una svariata serie di ombre, riverberi, riflessi e rifrazioni, e svela intrecci fortemente empatici tra la materia e l’immaterialità.

lunedì 7 maggio 2018

Evento nazionale su Ovidio al Liceo De Sanctis di Manduria (Ta) con Pierfranco Bruni per celebrare il Bimilennario della morte


Con l’introduzione della dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie e il coordinamento della docente Luana D’Aloja


Il Liceo De Sanctis Galilei di Manduria (Taranto) celebra il prossimo giovedì 10 maggio, alle ore 10.30, il Bimillenario di OVIDIO con una mattinata di studio insieme a Pierfranco Bruni (autore di diversi saggi su Ovidio e Direttore Archeologo del Mibact, che più volte ha argomentato le varie sfaccettature della presenza di Ovidio nel Novecento letterario) su un tema abbastanza emblematico che riguarda soprattutto gli anni dell’esilio del poeta latino: “Ovidio e la malinconia dell’esilio nel bimillenario della morte”. 
I lavori saranno introdotti dalla Dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie che ha  sottolineato, con i diversi eventi, una totale apertura ad un modello articolato di confronto con le diverse culture, e coordinati dalla professoressa Luana D’Aloja, che ha fortemente contribuito a motivare l’iniziativa attraverso un Ovidio fuori dagli schemi consueti. La manifestazione rientra nelle celebrazioni ovidiane ed è parte integrante del progetto “Obiettivo prima prova – Seminario per studenti” del Liceo.
Gli studi ovidiani di Pierfranco Bruni hanno radici profonde e si sono sviluppati attraverso una chiave di lettura che è quella che guarda con molta attenzione al legame con la letteratura del Novecento europeo, e in modo particolare con la poetica dell’esilio.

A questa problematica, infatti, ha dedicato un libro dal titolo “Nelle notti di Ovidio” (Lupi editore) che scandaglia la metafisica dell’esilio e del viaggio in un Ovidio molto originale. 

Noi, le ragazze del Convento dei Cappuccini. Il libro-documento di Anna Montella a Taranto l’11 maggio per Raccontare il Territorio Raccontandosi, negli ambiti de Il maggio dei Libri 2018


“Noi, le ragazze del Convento dei Cappuccini” -  il libro/documento a cura di Anna Montella, di recente pubblicazione - verrà presentato a Taranto l’11 maggio p.v. per raccontare il territorio raccontandosi  negli ambiti de “Il Maggio dei Libri 2018” , la campagna nazionale nata nel 2011 sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e del Ministero dei Beni Culturali, con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile.

L’evento, organizzato dal Caffè Letterario La Luna e il Drago in collaborazione con l’Associazione Presenza Lucana, avrà luogo presso i locali dell’Associazione in via Veneto 106/a a Taranto a partire dalle ore 18.00. Ingresso libero.

Nel corso della serata sono previsti gli interventi di Pierfranco Bruni, direttore archeologo responsabile progetto Etnie-Letterature del Mibact, nonché prefatore del libro; Giuseppe Stea scrittore, storico, presidente provinciale Anpi.

Moderatore Michele Santoro presidente Associazione Presenza Lucana.
Mario Calzolaro poeta, scrittore leggerà alcune testimonianze inedite. 
Sarà presente l’Autrice.

La presentazione del libro di Anna Montella va a collocarsi nella seconda area tematica de Il Maggio dei libri, ovvero quella dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Un patrimonio che è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. Un patrimonio che racconta storie, viene costantemente reinterpretato ed è in continua evoluzione.

Il volume, che raccoglie documenti e testimonianze, è parte di un progetto realizzato a scopo didattico-culturale negli ambiti delle attività del Caffè Letterario La Luna e il Drago per la valorizzazione del territorio e il recupero della memoria storica.

giovedì 3 maggio 2018

ANTICHI CANTI POPOLARI di Puglia e Basilicata arrangiati da Mario Azad Donatiello.


PRESENZA LUCANA               Presidente: Michele Santoro
Associazione Culturale e Sociale
Via Veneto 106/a
Tel. 099/7384301  Cell 338.4945141
E-mail: presenzalucana@libero.it

PRESENZA LUCANA – 28° ANNO   
ANTICHI CANTI  POPOLARI di Puglia e Basilicata arrangiati da Mario Azad Donatiello.
L’incontro si svolgerà Venerdì 4 Maggio, inizio ore 18.00, nella sede di Via Veneto 106/A, Taranto.

Dopo l’interessante “Una storia del cinema fra i due mari” Presenza Lucana, a distanza di tempo, ripresenta il cantautore e studioso Mario Donatiello nei suoi “Venerdì Culturali”.
Il nuovo studio proposto fa parte della cartella “Antichi canti popolari meridionali”, in cui sono predominanti quelli lucani e pugliesi. L’autore, spirito artistico poliedrico, nel suo studio, dopo un’attenta ricerca nel passato, ha immaginato di avere a disposizione un’orchestra,  impegnata ad accompagnarlo, nel canto dei brani nati dalla tradizione popolare e trasmessi oralmente. I canti proposti e arrangiati da Mario Donatiello appartengono al periodo che va dal XVI al XIX secolo; tra questi vi sono, anche, due “ninne nanne lucane”, di grand’effetto.
Il titolo dello studio del cantautore e studioso è “Se avessi avuto un’orchestra”
arrangiamenti canti popolari di autori anonimi.
L’incontro si svolgerà Venerdì 4 Maggio, inizio ore 18.00, nella sede di Via Veneto 106/A, Taranto.

Michele Santoro


Alla 32 edizione del Premio Troccoli - Magna Grecia riconoscimento a Maria Piccarreta – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto




Nell’ambito del 32° Premio nazionale Troccoli Magna Graecia è stato conferito un riconoscimento speciale - Honoring excellence/Onorare le Eccellenze -  per  Ricerca  Scientifica 2018 a Paola Arcidiacono, calabrese di Cassano all’Ionio (CS), ricercatrice in ambito biomedico nella Queen Mary University di Londra - Blizard Institute, per gli studi sui meccanismi infiammatori che portano allo sviluppo di malattie della pelle e del cancro, e  lo studio di agenti pro-apoptotici nel melanoma umano e lo studio dell'interazione ospite-parassita in malaria. Dottore di ricerca in Dermatologia, Anatomia e Chirurgia Plastica, Paola Arcdiacono ha conseguito, inoltre, la laurea in Scienze Molecolari Biomediche e quella in Biotecnologie. Ha ricevuto ambiti riconoscimenti in Giappone e in Germania.

Per la sezione Saggistica il premio è stato assegnato al Prof. Vincenzo Bova, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nell’ Università della Calabria, per l’impegno di ricerca indirizzato all’analisi dei processi di trasformazione della religiosità in Italia,  con particolare attenzione al ruolo svolto dalle aggregazioni laicali di matrice cattolica; alle relazioni fra religione e politica; a quelle realtà sociali nate all’interno del mondo cattolico come espressione di un tentativo di adeguamento della presenza della chiesa nelle mutate condizioni di contesto, a partire dagli ultimi decenni del secolo trascorso.