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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

giovedì 25 agosto 2016

Omaggio a Luigi Pirandello a 80 anni dalla sua morte


Castelbuono rende omaggio al grande drammaturgo, scrittore e poeta siciliano Luigi Pirandello, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, ad ottant’anni dalla sua morte avvenuta a Roma il 10 dicembre 1936.

L’assessore alla Cultura, Gian Clelia Cucco, per l’occasione ha voluto organizzare alcuni eventi per ricordare la figura di questo grande interprete della cultura del Novecento. 
Due gli appuntamenti previsti: il primo è venerdì 2 settembre, quando verrà intitolata a Luigi Pirandello l’attuale Piazza San Paolo con una cerimonia alla presenza del sindaco Antonio Tumminello dell’assessore Gian Clelia Cucco e di altre autorità alle 18,30 con la scopertura della targa toponomastica. 
Sabato 3 settembre, invece, l’appuntamento è previsto alle 17,30 presso la sala del complesso monumentale di San Francesco con la Lectio Magistralis del prof. Pierfranco Bruni “Il Tragico e la Follia” con la proiezione di un video realizzato da Anna Montella. 
Alle 21,30 nel Chiostro di San Francesco il concerto in omaggio di Luigi Pirandello offerto da Enzo Carro “Napoli canta tra Caruso e Carosone”.

Un appuntamento voluto fortemente dall’assessore alla Cultura Gian Clelia Cucco: «Questo è un evento a cui tenevo tanto. Castelbuono doveva tributare un omaggio a Luigi Pirandello un grande della Letteratura del Novecento. Lo abbiamo fatto in occasione dell’anniversario della sua morte. Quest’anno, infatti, cade l’ottantesimo della sua scomparsa. Un evento per regalare alla nostra comunità e all’intero territorio delle Madonie un momento di grande spessore culturale grazie anche alla presenza del prof.  Pierfranco Bruni studioso della Letteratura italiana ed europea del Novecento e autore tra l’altro di un suo ultimo libro “Luigi Pirandello – Il Tragico e la Follia”».

lunedì 22 agosto 2016

A 80 anni dalla morte di Pirandello il 3 settembre a Castelbuono (Pa) Lectio Magistralis di Pierfranco Bruni con presentazione del libro dello stesso Bruni e video

“Cosa si vive in LUIGI PIRANDELLO? Un dio possibile o un dio impossibile? E quale è il suo dio? Con Pirandello si va sempre oltre. Si tocca lo strazio e si tocca l’ironia. Si tocca la caduta e si trova il rinascere. Insomma, l’alba e il tramonto con la sera della vita hanno sempre i loro connotati ora metaforici ora allegorici ora istrioneschi. 
La vita è fatta di retaggi che si trasformano in immagini di memorie… Ma è la vita che conta nella parola. È la vita che si fa linguaggio e si fa recita perché porta dentro di sé tutto il vissuto che è destino ma anche alchimia. 
UN PERCORSO CHE MI HA PERMESSO DI RILEGGERE PIRANDELLO OLTRE LA LETTERATURA STESSA…”
  
3 SETTEMBRE  – CASTELBUONO (PA) –

LECTIO MAGISTRALIS DI PIERFRANCO BRUNI

PIRANDELLO NOSTRO CONTEMPORANEO 
A 80 ANNI DALLA MORTE
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PIERFRANCO BRUNI 
CON VIDEO DI ANNA MONTELLA
COLLABORAZIONE DEL MIBACT - PROGETTO ETNIE
SITE WEB PIERFRANCO BRUNI

sabato 20 agosto 2016

Morto Ernst Nolte il filosofo della storia che legò Marxismo e Nazismo e coraggiosamente contrappose ai campi Ebrei i Gulag

di Pierfranco Bruni

 


Ernst Nolte, scomparso il 17 agosto scorso (2016), ha segnato un punto di riferimento nella storiografia contemporanea e soprattutto nei processi politici, ideologici e storici che vanno dal 1860 sino all’età del totalitarismo comunista e alla trasformazione delle democrazie in sistemi economicamente agevolati.
Insieme a Furet e a De Felice non solo ha riletto, con i documenti, la storia e gli avvenimenti, ma ha saputo interpretare le crisi e le decadenze di un tempo minato dalle plutocrazie e dalle ideologie. I suoi studi sul Nazismo e sul Fascismo lo hanno portato ad approfondire una linea che è quella del Marxismo.
Senza l’esplosione dei marxismi non ci sarebbe stato un processo così profondo radicalizzante nelle società del Novecento sia dei Fascismi sia del Nazismo. Non si tratta  di una modo di giustificare la Germania tedesca e nazista. Si tratta di una chiave di lettura intelligente che propone uno scavo comparativo e articolato della storia in un dimensione geopolitica che non riguarda soltanto una Nazione ma, piuttosto, una Idea di Patria.

mercoledì 17 agosto 2016

Il possibile e l’impossibile percorrendo “il mio cammino” nel mio Pirandello - di Pierfranco Bruni

di Pierfranco Bruni



Dall’ironia alla tragico amore. Luigi Pirandello inizia il secolo nuovo con l’ironia,  ovvero con il Fu Mattia Pascal nel 1904, nel quale la maschera e il doppio si intrecciano. D’Annunzio con  il tragico proponendo un grande romanzo: Il fuoco nel 1900, nel quale si racconta il suo rapporto con Eleonora Duse. Si recita a soggetto. Nella vita e sulla scena. Spesso tocchiamo il limite. Spesso viviamo il limite.  Se trovi in te il limite del Pensiero ed hai il coraggio di ammetterlo a te stesso, ma con la consapevolezza di non sfidarti, attraversandolo, stai per toccare il silenzio della riflessione. La strada per la contemplazione ha bisogno di altre prove. Fai attenzione. Arriveranno. Ti verranno chieste. La vita è fatta di prove.

martedì 16 agosto 2016

Il Pirandello di Pierfranco Bruni come apoteosi o come incipit Il 2 settembre in Sicilia

di Pierfranco Bruni

Pirandello oltre la letteratura. Il 2 settembre prossimo parleremo di Luigi Pirandello in Sicilia. A Castelbuono. Una grande manifestazione evento legata al mio libro "Luigi Pirandello. La maschera e la follia” (Edizioni Nemapress). 
Ora anche in Video 
(a cura di Anna Montella).

Pirandello in quella sua terra dove il mito è arabo e greco e la lingua è un intreccio di koinè. In quella sua terra dove il sole incontra la luna e il racconto si fa mistero e favola. In un tale viaggio la maschera diventa follia! 
Molti anni fa, insieme a mio padre che mi faceva compagnia, sono stato nella terra dei Gattopardo sempre per parlare di Pirandello. Era il 1986. Era appena stato pubblicato un mio piccolo libro sul Pirandello poeta. Andai in un liceo a Nicosia a discutere del Pirandello poeta. 
Poi vi sono ritornato altre volte in Sicilia . Pirandello resta centrale non solo sul piano letterario, ma ci permette di capire l'archeologia dei linguaggi dell'Isola che incontra il continente. 

sabato 13 agosto 2016

Nella “Nobiltà e città calabresi infeudate” i Gaudinieri – Bruni con gli studi di Franz Von Lobistein

Nella “Nobiltà e città calabresi infeudate” i Gaudinieri – Bruni  con gli studi di Franz Von Lobistein raccontata nei “Cinque fratelli” di Micol e Pierfranco Bruni in una elegante veste editoriale


di Stefania Manueli*

 
Franz Von Lobstein, figlio del Barone Erwin von Lobstein e da Virginia dei Baroni Coppola Picazio documenta, attraverso i suoi Studi Calabresi, la nobiltà dei Gaudinieri, i quali erano iscritti al Sedile di Bisignano.
Franz Von Lobstein era nato a Napoli il 25 giugno del 1921 si era laureato in giurisprudenza e in lettere e filosofia. Scrisse sulla araldica del Regno di Napoli e pubblicò testi  sulla storia del reame di Napoli, svolgendo lezioni sul monachesimo aristocratico nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale degli Studi di Cassino.
Fu Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Piano, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito Melitense, Cavaliere dell’I.R. Ordine di San Gennaro, Balì Gran Croce di Giustizia del S.M. Ordine Costantiniano di San Giorgio, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cavaliere di Giustizia dell’Ordine di S. Stefano di Toscana, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di S. Anna. Muore il  12 giugno 2012. Scritti importanti restano “Settecento Calabrese” e “Nobiltà e città calabresi infeudate”.

mercoledì 10 agosto 2016

10 agosto San Lorenzo Martire. Una religiosità antropologica nelle etnie del Mediterraneo a San Lorenzo del Vallo

di Pierfranco e Micol Bruni

I Santi vivono perché oltre alla fede e al carisma penetrano una antropologia che è fatta di un immaginario che tocca le corde dell’identità. 10 agosto San Lorenzo. Ma cosa ha rappresentato questo Santo? Chi è stato. Nel nostro paese dell’anima e della geografia, San Lorenzo del Vallo dove il 10 agosto è festa grande, ha il suo viaggio, il suo senso, il suo modello antropologico.
È  uno dei Santi che antropologicamente mostra una “griglia” di simboli. Una mediterranea visione in cui la Spagna è il luogo dell’esistere proprio in una antropologia del tempo. Ma saccheggiamo la sua biografia senza mai perdere di vista la storia e i processi etnici – simbolici.   Lorenzo Diacono e Martire, giunto dalla Spagna, amministrò l’economia della Chiesa sotto il Papa Sisto II, e negli anni dell’Imperatore Valeriano.
La storia di San Lorenzo (Lorenzo Martire che la leggenda lo fa morire sulla graticola in fiamme), la cui celebrazione avviene il 10 di agosto, pone una questione non solo teologica, e mistica nella sua santità, ma anche di ordine “politica” o all’interno della Chiesa ai tempi del Pontificato di Sisto II, in una Roma dominata da Valeriano che già nel 257 fece una battaglia contro i cristiani.

I cristiani si arresero a Valeriano? Un interrogativo che neppure Costantino seppe colmare. Furono deboli e senza alcuna reazioni spirituale e religiosa si misero nelle mani dei soldati dell’Imperatore Valeriano.