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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

mercoledì 30 luglio 2014

Ricerca e eresia della parola in 'Giuseppe Berto, la necessità di raccontare'

Roma, 29 lug. (Adnkronos)
 
Ricerca e eresia della parola in 'Giuseppe Berto, la necessità di raccontare'
Un saggio di Pierfranco Bruni
con contributi di Mazza, M. Bruni, Cavallo e Picardo
 Lancio 1
Roma, 29 lug. (Adnkronos) - Pubblicato il saggio di Pierfranco Bruni dedicato a Giuseppe Berto, in occasione del centenario della nascita, dal titolo 'Giuseppe Berto. La necessità di raccontare'. Il testo, che gode del coordinamento scientifico del Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi, del patrocinio del Sindacato Libero Scrittori Italiani ed è parte integrante della ricerca su 'Etnie e letteratura', curata da Bruni per conto del Mibact, esce per i tipi di ProspettiveMeridionali.

martedì 29 luglio 2014

“Radici. Rassegna Letteraria” storia e storie del Salento


 
Sarà presentato giovedì 31 luglio 2014 alle ore 20.00 presso il Giardino della Casa dello Studente in Via del Mare a Monteroni di Lecce (Le), il volume “Monteruga. Frammenti di memoria”, scritto da Adriana Diso e pubblicato da Edizioni Esperidi (con il patrocinio ed il contributo di Gal Terra d’Arneo, Ass. Thazamaski e Ass. Laboratorio Donna).

L’evento è organizzato dalla Pro Loco Monteroni di Lecce (in collaborazione con il Comune di Monteroni di Lecce, Edizioni Esperidi e l’Ass. MTB Monteroni) che, con la presentazione di questo libro, inaugura “Radici. Rassegna Letteraria” che vedrà presto altri eventi culturali dedicati alla storia e alle storie del Salento.

ATTUALITA' LETTERARIA - Lettera Inedita autografa di ALBERTO BEVILACQUA - Si discute intorno al Bevilacqua di Pierfranco Bruni

“Dove c’è la descrizione della realtà non c’è arte”. (P. Bruni).
Con successo il Bevilacqua di Pierfranco Bruni pone una questione sul ruolo della letteratura come magia oltre il realismo.
 
 
Alberto Bevilacqua in un racconto tra il mistero, la letteratura e la vita.
Con il libro che Pierfranco Bruni dedicato ad Alberto Bevilacqua si apre, chiaramente, una discussione sia sul ruolo delle letteratura sia sul rapporto tra mistero e linguaggio.
In “Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua” (Casa editrice Pellegrini) Pierfranco Bruni pone una seria questione che è quella del ruolo della letteratura e della scrittura oltre qualsiasi forma realista. Problema che ha sollevato già nel recente incontro al Premio di Letteratura Tropea di qualche giorno fa, nel momento in cui lo stesso Bruni ha, sostanzialmente, negato ad una letteratura realista uno spessore artistico ed ha contrapposto al realismo, di cui è fermamente critico, scrittori sia come Bevilacqua sia come Giuseppe Berto.

domenica 27 luglio 2014

Non temere se ci sarà la pazienza... di Pierfranco Bruni

Non temere se ci sarà la pazienza le vie ti verranno incontro e così la donna araba e l'uomo armeno vissero il silenzio

Il cercatore di conchiglie incontrò la donna che portava una rosa bianca tra i capelli. Era bella. Si era fermata sullo spigolo della porta che introduceva alle vie della Medina.
I venditori di collane portavano tra le mani perle rosse. La donna dalla rosa bianca di chiamava Isamael. Il cercatore di conchiglie portava un nome spagnolo e armeno: Garciariantian. Era stato a Istanbul e da lì un lungo camminare lo aveva condotto in Cappadocia.
Le pietre sono sguardi e gli sguardi hanno occhi di smeraldo.
Isamael aveva il sorriso delle donne arabe. Forse raccontava il Mediterraneo. Ma la sua terra era Occidente ed Oriente in un unico viaggio.
Tra i riccioli i petali della rosa. Conosceva la preghiera delle Moschee.
Garciariantian portava con sé la Croce e l'Armenia.

Al Tropea Pierfranco Bruni per discutere di Giuseppe Berto e Alberto Bevilacqua

A Tropea il Premio ha fatto discutere di letteratura e di scrittori con la presenza, tra gli altri, di Pierfranco Bruni che ha parlato di Giuseppe Berto e Alberto Bevilacqua

Serata intensa di incontri in una dialettica tra cultura letteratura. La cultura ha radici antiche. La letteratura resta un viaggio tra le vite.
Da Pierfranco Bruni a Carmine Abate, da Luigi Lombardi Satriani a Vito Teti: una discussione a tutto tondo nel dialogare con Pasqualino Pandullo e Livia Blasi.
Un discutere sulla letteratura: da Giuseppe Berto a Corrado Alvaro, da Alberto Bevilacqua a Saverio Strati.

sabato 26 luglio 2014

UNA QUESTIONE DI ASCOLTO

Workshop sul paesaggio come "sentire"
condotto da Giovanna Gammarota *
 
 
10 settembre 2014 il termine ultimo per l'iscrizione al workshop ( a fondo pagina scheda adesione)

Il corso si svolgerà dal 26 al 28 settembre 2014 nel Centro Storico dei Sassi di Matera,  presso la sede del Momart gallery in collaborazione con l’Associazione Prima Idea, in piazza Madonna dell’Idris n.5 e 7.  Corso intensivo (23 ore di lezione) 2 incontri da 9 ore e un 1 incontro da 5 ore presso il Momart gallery, Piazza Madonna dell’Idris, n.5-7, Matera.
Per in fo e contatti: info@momartgallery.it - www.momartgallery.it
tel. 3388414318 M. Palumbo - 3482774207 C.Cantore
* Giovanna Gammarota vive e lavora a Milano. Fotografa, ha sviluppato negli anni diverse ricerche fotografiche legate al rapporto tra fotografia, cinema e letteratura e alla questione della memoria. Tra le sue ricerche: "Sopraluoghi in Lucania. Sulle tracce del Vangelo secondo Matteo di P.P. Pasolini", "A piccoli passi", "Di case e di alberi. Camminando con Beppe". È membro di Punto di Svista, redattore di Punto di Svista – Arti Visive in Italia e di Cultframe – Arti Visive. Sue mostre personali e collettive si sono svolte a Milano, Roma, New York. All’attività legata alla fotografia affianca quella di grafico e responsabile di produzione per gli editori Guerini e Associati e Guerini NEXT.

I treni che volano passano sempre all'alba

un libro di Piero Tafuro
 
comunicato stampa
(Leo Club Francavilla Fontana)
 
Il Leo Club Francavilla Fontana presenta il nuovo libro di Piero Tafuro ''I treni che volano, passano sempre all'alba'' (Edizioni Esperidi 2014). 
L'iniziativa, facente parte del calendario estivo di “Città è....state”, avverrà Sabato 26 Luglio 2014 alle ore 19.00, presso l'atrio del Castello Imperiali di Francavilla Fontana.

Non ci sono nostalgie anche se il nonno leggeva i quotidiani e disegnava le storie e la nonna aspettava i gabbiani…

di Pierfranco Bruni

Mio nonno ogni mattina leggeva i quotidiani. Raccoglieva la cronaca per raccontare la storia. In un paese che ha tracciato la storia, attraverso le famiglie le case, i luoghi, gli spazi, sono i linguaggi che tracciano destini. I destini si dichiarano con gli incontri, le attese, i silenzi, la pazienza.  Mio padre mi ha insegnato che soltanto la pazienza ci solleverà dai dolori.
Ricordo il suo passo lento tra i riccioli dei peperoncini nelle strettoie delle aiuole del giardino. I nostri inverni, io ragazzo, era un ritrovarsi.

venerdì 25 luglio 2014

Io Alberto Bevilacqua e Francesco Grisi...

...per raccogliere l’attesa di Giuseppe Berto a Tropea ricordandoli oggi tra le “parole” del Premio Letterario
di Pierfranco Bruni


Ci sono attese che si fanno fantasia. Tropea è una festa. La festa è anche la musica tra gli echi del mare. Ci sono ricordi che ritornano. Tra le strade dell’antico silenzio e delle bifore che raccolgono il vento che giunge dal mare Tropea è un’archeologia dei segni, dei simboli e del sapere. Sono trascorsi anni e camminare tra i vicoli significava fermare le parole e ascoltare il luogo, i luoghi, i passi. Erano gli anni Novanta. A metà degli anni Novanta. Io, Alberto Bevilacqua e Francesco Grisi. Avevamo percorso un lungo tratto di viaggio. Insieme. Da Taranto a Tropea.

giovedì 24 luglio 2014

Già versione eBook, oltre che cartaceo, il libro di Pierfranco Bruni dedicato ad Alberto Bevilacqua

con lettera inedita
Presentazione in anteprima ufficiale a Tropea durante il Premio Letterario Tropea

In distribuzione in versione eBook, oltre che in edizione cartacea con elegante copertina, il libro di Pierfranco Bruni “Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua” (Casa editrice Pellegrini).

Sarà presentato in anteprima nazionale al Premio Tropea nelle serate di sabato 26 e domenica 27 luglio prossimo. Si tratta del primo libro dedicato ad Alberto Bevilacqua pubblicato dopo la sua scomparsa avvenuta il 9 settembre di un anno fa.

Il lavoro di Pierfranco Bruni, che vede la decisa collaborazione di Micol Bruni e un ricordo di Mauro Mazza, Direttore di Rai Sport, si arricchisce di un repertorio fotografico inedito e di una lettera di Bevilacqua indirizzata a Pierfranco Bruni nella quale emerge la grande umanità dello scrittore de “La califfa”.

Il libro verrà presentato, successivamente, sia a Roma che a Parma, città natale di Bevilacqua.

Per Charles Aznavour l’Armenia è un crocevia di civiltà tra l’antico Oriente e gli Occidenti che camminano lungo i nostri passi

di Pierfranco Bruni
    
Per Charles Aznavour, nato a Parigi  il 22 maggio 1924, ma di origini armene,   l’Armenia è stata un crocevia di civiltà tra il tempo distante e le memorie.  I giochi della memoria nella vita degli uomini sono segni che lasciano tracce di viaggio. Si perdono e si ricompongono e poi alla fine restano frammenti. Frammenti di esistenza che intrecciano i sentieri delle parole e i vuoti d’anima.
 
Noi siamo gli eredi delle testimonianze già vissute. Testimonianze che continuano a vivere e ad essere vive nel cerchio del tempo. Bisogna saperlo accettare questo tempo: nelle sue agonie, nei suoi dolori, nei suoi sorrisi: “Devi saper sorridere ancora,/quando il meglio se n’è andato/e resta solo il peggio” (Da “Il faut savoir” di Charles Aznavour). Accettare. La consapevolezza del tempo che è dentro di noi.

mercoledì 23 luglio 2014

La Riforma Franceschini: percorso per una cultura partecipante e partecipata

Il Museo deve essere attrazione. La Riforma Franceschini è un ottimo percorso che insiste sul valore di una cultura partecipante e partecipata
di Pierfranco Bruni
 
La riforma sui beni culturali sottolineata dal Ministro Dario Franceschini pone una questione di fondo riguardante il rapporto tra cultura e territorio. Tra gli articolati posti che hanno una loro valenza proprio sul piano valorizzante dei territori, creare dei Musei autonomi dalle Soprintendenze, con dei dirigenti di II fascia, è un dato innovativo di estrema importanza e, tra l’altro, per la esperienza che ho in questo campo, posso dire che si tratta di una chiave di lettura che apre notevolmente allo sviluppo dialettico tra comunità e museo.

Ha fatto bene il Ministro Franceschini a porre l’accento su un tale problema.

I Musei costituiscono, all’interno del contesto nel quale operano e si trovano a vivere una contestualizzazione sia culturale che dialettica con gli altri organismi istituzionali, un punto nevralgico di un sistema culturale combinato tra le attività, la formazione, la valorizzazione e, chiaramente, la fruizione.

martedì 22 luglio 2014

La Materia, il Pensiero, la Forma

COMUNICATO STAMPA

“La Materia, il Pensiero, la Forma” è il titolo della mostra d’Arte Contemporanea degli artisti Giorgio Carluccio e Rita Fasano che si inaugurerà sabato 26 Luglio 2014 alle ore 19.00  nelle sale espositive del sito istituzionale “La Casa del Turista” al lungomare Regina Margherita a Brindisi. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Eterogenea” nell’ambito del progetto d’Arte “Le Ali di Mirna” di Mesagne. La presentazione critica è a cura del Prof. Mario Meo.

Giorgio Carluccio, già docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico di Brindisi, opera nel campo della pittura e della scultura dal 1965. Nei primi anni ’70 opera nell’ambito delle avanguardie, attratto dall’informale ed in particolare dall’espressionismo astratto e dai concetti spaziali di Lucio Fontana. L’artista nelle sue opere traduce emozioni, immagini della memoria, utilizza valori e simboli delle origini della sua cultura. I contenuti plastici, l’equilibrio compositivo misurato, configurano un’indagine estetica ove l’equilibrio classico della tradizione si fonde con l’esperienza contemporanea. Le sue opere figurano in collezioni private e istituti pubblici.

Tropea vale una festa lunga e con il Premio Letterario è una Capitale delle culture

di Pierfranco Bruni

Cammino tra i vicoli dell’antica città. Sono giorni di luglio. Il mare è un’onda che ha una schiuma che sembra dialogare con la battigia.

Cosa è un libro?

È fatto di pagine? È fatto di parole taciute. Ci sono le immagini che fanno festa ai fiori che vivono sui davanzali. Gli affacci sul mare portano orizzonti. Ma oltre l’orizzonte ancora mare. Perché il mare qui è di casa. O la casa trova qui il suo mare. Faccio bisticciare i concetti.

Ma Tropea è in festa. La festa del libro. Tanto tempo fa era una scommessa. Poi un rischio. Poi una scommessa e una attesa e poi ancora una sfida. Le sfide si possono anche perdere. Ma qui il coraggio ha vinto.

L'ORTO BOTANICO DI MONSIEUR PROUST

In occasione del 143° anniversario della nascita di Marcel Proust - L'ORTO BOTANICO DI MONSIEUR PROUST - una pubblicazione in e-book su antologia LaRecherche a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani.
 
Un delizioso percorso floreale tra immagini e parole.
 
All'interno,tra gli altri contributi, il saggio di Carmen De Stasio
"La memoria creativa oltre l'insignificante apparente"
 
 
 
 
 
sfogliabile anche al pc
 

In anteprima nazionale al Premio Tropea il libro in e - Book di Pierfranco Bruni dedicato ad Alberto Bevilacqua

In anteprima nazionale al Premio Tropea il libro in e - Book di Pierfranco Bruni dedicato ad Alberto Bevilacqua "Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua 
 
 
Sarà presentato in anteprima nazionale nelle serata del Premio di Letteratura Tropea nei giorni 26 e 27 luglio prossimo il  libro, in versione e-Book, di Pierfranco Bruni dedicato allo scrittore Alberto Bevilacqua, edito dalla Casa editrice Pellegrini, dal titolo: “Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua” nelle librerie nei prossimi giorni. 
 
 Pierfranco Bruni “racconta”Alberto Bevilacqua (nato a Parma il  27 giugno 1934 e morto a Romail  9 settembre 2013) servendosi di tasselli di esperienza letteraria, ma soprattutto di un frequente rapporto con lo scrittore. Un’amicizia antica, ma questo, però, non toglie nulla ad uno scavo che è letterario certamente, ma è anche estetico – simbolico riferito sia al linguaggio che ai processi metaforici e allegorici presenti nei libri di Bevilacqua, di cui cade a settembre il primo anniversario della scomparsa. 

lunedì 21 luglio 2014

Per rileggere Giuseppe Berto a 100 anni dalla nascita

 
Per rileggere Giuseppe Berto a 100 anni dalla nascita
 
Il Giuseppe Berto di Pierfranco Bruni con una lettera inedita con due trasmissioni sulla Rai e con saggi di Mauro Mazza,  Micol Bruni, Marilena Cavallo, Claudia Rende e Gerardo Picardo – Un centenario della nascita che rilegge lo scrittore de “Il male oscuro” e “Anonimo veneziano”
 
 Pubblicato il saggio di Pierfranco Bruni dedicato a Giuseppe Berto, in occasione del centenario della nascita, dal titolo: “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”. Il testo che gode del coordinamento scientifico del Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi, del patrocinio del Sindacato Libero Scrittori Italiani ed è parte integrante della ricerca su “Etnie e letteratura”, curata da Pierfranco Bruni per conto del Mibact, esce per i tipi di “ProspettiveMeridionali” (tel. 0981 708130 - ). 
In Giuseppe Berto (Mogliano Veneto, 1914 – Roma, 1978) si vive un intreccio non solo letterario, ma anche esistenziale e psicologico tutto giocato tra amore e morte. Si pensi ai romanzi “Il cielo è rosso”, “Il male oscuro”, “La cosa buffa”, “Anonimo veneziano”, “La gloria”.

CORTO SORDI l'unico luogo / spazio emozionale in Italia per ricordare l'attore e regista Alberto Sordi

Grottaglie (Ta) - 19 luglio 2014
 un momento della premiazione
Sabato 19 luglio ha avuto inizio l'avventura di CORTO SORDI l'unico luogo / spazio emozionale in Italia per ricordare l'attore e regista Alberto Sordi. Una volta a Monicelli chiesero chi fosse il più grande attore italiano, rispose " Alberto, ma non glielo dite se no si monta la testa'
 
A Grottaglie, in Puglia con il patrocinio della Fondazione Alberto Sordi si è tenuta la prima edizione del singolare festival di corti. Non mancano di certo sul territorio nazionale festivals di cortometraggi. Il concorso nazionale dedicato all'Albertone nazionale si caratterizza proprio perché si fonda sull'opera di Sordi. Quest'anno si sono aggiudicati il CortoSordi due registi. Si tratta di Matteo Galante con l'opera 'I passi dell'anima' e Saverio Deodato con l'opera 'Con gli occhi chiusi'.

Dalla geo – politica del Mediterraneo ai processi economici tra Occidente ed Oriente

 di Micol Bruni
 
Micol Bruni
     Non si smette di discutere su questioni inerenti la problematica relativa tra i mari e i cieli di Mediterraneo. Un tema critico e attuale come più volte ho avuto modo di sottolineare nei miei studi. Il Mediterraneo custodisce culture sommerse e metafore dell’appartenenza. I luoghi del tempo diventano luoghi di un essere e di un sapere che vivono in un racconto costante che pone all’attenzione la nostalgia delle civiltà e l’attesa dei popoli. Ma Mediterraneo non significa soltanto mare. L’acqua come allegoria del cangiante è un punto che offre una interpretazione letteraria e misteriosa. C’è anche la terra, come deserto, come testimonianza di una spiritualità che lega il passato come voce di un destino indefinibile e l’attesa come dimensione profetica.

domenica 20 luglio 2014

Se custodire la nobiltà è dare memoria e senso a un tempo che non c'è più

di Pierfranco Bruni

Mi convinco sempre più che le famiglie fanno la storia delle comunità.  Non bisogna mai avere rimorsi. La vita può essere un racconto tra nostalgie e vissuti, tra ricordi che diventano memorie, tra il quotidiano che cammina nel presente e il desiderio di creare le vie del futuro.
La vita ha sempre un bussare alla porta del destino pur coltivando il silenzio. Posso avere tante speranze andate smarrite ed è anche giusto, ma non mi permetterò mai di avere rimorsi.
Posso avere una filigrana di rimpianti, e cerco di non averne, ma mai dovrò avere pentimenti. Rimorsi e pentimenti non tracciano la mia strada.

Mio padre mi ha suggerito sempre di saper guardare negli occhi e di giocare a carte scoperte lungo i giorni. Io ho sempre vissuto questo
insegnamento. Le finzioni e le maschere non hanno senso quando si ha il coraggio e la nobiltà  di ascoltare, nel tempo che passa o che è passato, l'orgoglio della propria dignità.Cosa è stata questa mia famiglia nell'attraversamento dei secoli? Cerco di costruire, con la fantasia del mistero che non mi abbandona, la "stirpe" dei Bruni - Gaudinieri.

venerdì 18 luglio 2014

Convegno sulla Prima Guerra Mondiale ricordando l’eroe Ettore Manes

Il valore della memoria per un futuro di pace in un libro edito da Arte 26 

 

Il volume "Solstizio sul Piave - Ettore Manes, ritratto di un eroe" di Claudia Rende sarà presentato alla presenza di Autorità Militari, civili e religiose domani Sabato 19 luglio a Castrovillari  (Cs) nella sala convegni di San Girolamo alle ore 19.00, durante il convegno dal titolo "A 100 anni dalla prima guerra mondiale, in una prospettiva di pace".
Ricordo della Prima Guerra Mondiale con gli Eroi. In occasione del centesimo anniversario della prima guerra mondiale, il Centro Cultura e Arte "26", promoter culturale accreditato dal MiBACT, commemora con un libro i valori storico-sociali ed umani del conflitto, per trasmetterne l'aspetto emozionale delle memorie storiche e promuovere lo spirito di pace e di cooperazione tra i popoli.
Un evento di rilievo, nell'ambito delle celebrazioni nazionali del centenario, organizzato con il Patrocinio della Regione Calabria, dell'Ente Parco Nazionale del Pollino e dell' Amministrazione Comunale di Castrovillari, con l'intento di promuovere tra le giovani generazioni una maggiore consapevolezza storica e la conoscenza degli eventi che hanno influito sul processo di costruzione del nostro Paese.

mercoledì 16 luglio 2014

Concorso letterario nazionale "Cinquantesimo Marcelli"


Concorso letterario nazionale
"Cinquantesimo Marcelli"
In occasione del cinquantesimo dalla fondazione della attività, la Casa Editrice Marcelli indice un Concorso letterario nazionale aperto a tutti e totalmente gratuito, con la selezione e la pubblicazione di un titolo fra i lavori pervenuti in redazione entro il 31 LUGLIO 2014.

info e scheda di partecipazione al link a seguire:

martedì 15 luglio 2014

Premio "CortoSordi" II edizione 2014

L'appuntamento con la seconda edizione del premio “CortoSordi"  è fissato per il 19 luglio 2014 nell'atrio del primo circolo didattico “Edmondo De Amicis” di Grottaglie, in provincia di Taranto,  e sarà presentato dalla conduttrice della emittenteTelenorba, Daniela Mazzacane.
 
Il Premio, promosso e coordinato dall'associazione Utòpia di Grottaglie e curata dal suo presidente Ciro Petrarulo, con la direzione artistica del regista Alfredo Traversa e dell'attrice Raffaella Caso, ha l'intento di sostenere ed incentivare quanti credono e vivono nel mondo della recitazione e dello spettacolo con capacità, talento e impegno professionale e gode, quest'anno, dell'egida della Fondazione Alberto Sordi, ente morale nato nel 1992 proprio per volontà dell'attore romano, al fine di promuovere la ricerca scientifica sulle patologie dell'età avanzata e l'assistenza qualificata alle persone anziane, nel rispetto prima e nella valorizzazione poi della dignità della persona umana e del suo diritto alla vita e alla salute.
 
La giuria di questa II edizione del Premio è così articolata:
Presidente: Pietro Santagada, Regista ed Autore.
Giurato: Rina La Gioia Regista
Giurato: Paolo Marchese Attore
Giurato: Vincenza Musardo Talò Scrittrice e Critica
Giurato: Nunzio Ciaccia Esperto Cinefilo ed Amico di 
Alberto Sordi.
 
Per l'edizione 2014 Presidente Onorario e ospite della serata sarà l'attore Domenico De Pasquale, in arte "Mingo".
maggiori info sul sito del premio: http://www.cortosordi.it/

lunedì 14 luglio 2014

C’è un D’Annunzio che trova l’estetica del viaggio nella sua Francia “abitata” metaforicamente a Napoli tra il popolare e il nobile

di Marilena Cavallo

La Francia e i luoghi di un francesismo vissuto come estetica sono “abitazioni” metaforiche in Gabriele D’Annunzio. La cultura italiana del Novecento ha una ricca eredità francese. Forse più francese che tedesca o spagnola. Lo scrittore che ci conduce verso questo luogo della poesia e della vita, dell’esistere e della fuga resta Gabriele D’Annunzio.

D’Annunzio, tutto sommato, ebbe anche una eleganza francese in quel  suo sublime raccordo tra la vita e la letteratura.

La Francia è nel suo essere personaggio dell’estetica, ma c’è da dire che non si tratta soltanto di una questione biografica. Non si tratta della sua permanenza in Francia per cinque anni. Non si tratta dei suoi rapporti con il mondo culturale, con le donne, con i luoghi. C’è sempre qualcosa di più in D’Annunzio. Ed è sempre un intrecciare la vita all’estetica.

domenica 13 luglio 2014

Oltre la politica e dentro l’anima.

Oltre la politica e dentro l’anima. Partecipazione all’incontro su “Anima e corpo” introdotta da Pierfranco Bruni con una relazione di Marcello Veneziani che ha presentato il suo ultimo saggio
 
Una discussione forte, intelligente, profonda nata dalla presentazione del saggio di Marcello Veneziani dal titolo “Anima e corpo. Viaggio nel cuore della vita” si è svolta a Martina Franca (Ta) il 12 luglio u.s. con l’introduzione di Pierfranco Bruni, la relazione di Marcello Veneziani, i saluti di Francesco Terruli e il coordinamento di Roberto Russano.
 
Un viaggio filosofico tra la vita e la metafisica in un percorso tra Occidente ed Oriente in un articolato scavo filosofico in quel pensiero pensante che ha come modello la tradizione e la innovazione.
"In politica c'è sempre meno da dire. Meglio tornare alle radici del pensiero", ha sottolineato Veneziani.

Alberto Bevilacqua raccontato nel nuovo libro di Pierfranco Bruni: “Io e Alberto Bevilacqua”

In distribuzione dalle prossime settimane
Il dialogare di due scrittori ad un anno dalla scomparsa di Bevilacqua lungo le vite della parola e dei personaggi
 
 
Sarà in libreria dal prossimo 28 luglio il nuovo libro di Pierfranco dedicato allo scrittore Alberto Bevilacqua edito dalla Casa editrice Pellegrini. Un titolo suggestivo: “Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua” .

Pierfranco Bruni “racconta” Alberto Bevilacqua (nato a Parma il  27 giugno 1934 e morto a Roma il  9 settembre 2013) servendosi di tasselli di esperienza letteraria, ma soprattutto di un frequente rapporto con lo scrittore. Un’amicizia antica, ma questo, però, non toglie nulla ad uno scavo che è letterario certamente, ma è anche estetico – simbolico riferito sia al linguaggio che ai processi metaforici e allegorici presenti nei libri di Bevilacqua, di cui cade a settembre il primo anniversario della scomparsa.  

sabato 12 luglio 2014

Pierfranco Bruni. In quattro decenni di pubblicazioni.

Percorso all'interno della Poesia di Pierfranco Bruni
di Angela Lo Passo

Il custode

Permettere alla memoria di vivere di vita propria non lascia altra possibilità se non quella di desiderare il ritorno ad una condizione perduta. Utilizzare la mancanza, l’assenza del passato come presente facilita al contrario la reale possibilità del ritorno, non indifferente, non frutto di un percorso circolare, ma disimmetrico al punto di partenza e ricco di risvolti inaspettati.

  Non sorprende allora che lo scrittore Pierfranco Bruni concentri tutto se stesso nel recupero incessante e continuo della ricostruzione del proprio passato anzi nella ricerca del senso che solo lo scorrere del tempo ha fatto diventare passato.

venerdì 11 luglio 2014

Oltre la debolezza e la leggerezza del pensiero una cultura del pensiero forte con Marcello Veneziani e Pierfranco Bruni a Martina Franca sabato 12 luglio

Il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” organizza, a MartinaFranca per sabato 12 luglio p.v. ore 19.00 presso Sala della Società Operaia di Mutuo Soccorso e Lavoro, Piazza Garibaldi, 39, un incontro per discutere sull’ultimo libro di Marcello Veneziani dal titolo: “Anima e corpo. Viaggio nel cuore della vita”. Un percorso filosofico tra la vita e la metafisica in un percorso tra Occidente ed Oriente.
 
L’incontro rientra nelle attività culturali che il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, sviluppa da quindici anni.
  

Pierfranco Bruni
Marcello Veneziani
All’incontro parteciperanno Pierfranco Bruni, Francesco Terruli e Roberto Russano
"In politica c'è sempre meno da dire. Meglio tornare ai fondamentali del pensiero". Si tratta di un pensiero forte di Veneziani che fa alla pari con una riflessione altrettanto forte di Pierfranco Bruni: “Il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura”.
Due punti necessari per sconfiggere la leggerezza che campeggia l’incultura dei nostri giorni. Soltanto di un pensiero forte si ha necessità per tentare di sconfiggere la debolezza delle idee e il leggero naufragare della cultura relativista.

giovedì 10 luglio 2014

Nel tempo che passa la storia si incrocia con i destini delle nostre vita: Adolfo, Mariano, Italo, Gino, Pietro

di Pierfranco Bruni
 
Sera di luglio. I giorni camminano tra le rughe e le pieghe dell’anima. I ricordi si fanno intensi, ma hanno dei bagliori di incertezza che attraversano i silenzi che circondano le pianure e le colline. Ci sono deserti ma anche azzurre distese.

Nonna Giulia muore giovane. 1949. Nonno Alfredo ha un’età antica. 1979. Il nove campeggia tra le loro vite. Come in quella di mio padre. I numeri non sono cifre. Me lo ha sempre detto zio Mariano che di geometrie, aritmetica e algebre era un maestro. Non insegnava matematica. Era un matematico.

Raccoglierò tra altre pagine i simboli che si definiscono nei numeri. Simboli. Archetipi. Modelli di esistenza. Perché anche in mio padre il nove ha la sua importanza? Sommo, sarebbe bello ragionare con zio Mariano su questo, numeri. 21 più 12 più 2012. mi spiego (ma che brutto dire mi spiego, lo so ma non posso farne a meno). Ecco. Tre. Tre. Tre. Uguale nove.  Il nove finale che lega nonna Giulia con nonno Alfredo sembra un gioco alchemico. Ma io credo alla cabala e alle vite sognate dagli sciamani.

lunedì 7 luglio 2014

Se solo sapessi sognare... Il primo libro di poesie di Ciro Petrarulo

"(...) Musico sincero della verità esistenziale, Petrarulo utilizza il verso libero e personali codici espressivi scevri da inutili citazionismi e propri di uno stile compositivo di sicuro equilibrio; (...)" (dalla prefazione a cura della prof.ssa Vincenza Musardo Talò)
 
Giovedì 10 luglio 2014, ore 19.30, nello splendido scenario offerto dalla bottega del maestro ceramista Antonio La Grotta in via Leone XIII N°9 a Grottaglie in provincia di Taranto - a cura dell'Associazione Culturale Utòpia - avrà luogo la presentazione del primo libro di poesie di Ciro Petrarulo (1), edito da Talmus Art Editore con la prefazione della prof.ssa Vincenza Musardo Talò che sarà presente all'incontro.
 
Interverrà Anna Montella, curatrice responsabile del Caffè Letterario la Luna e il Drago. Ospiti il poeta-cantautore Leo Tenneriello e il musicista Fabio Tuzzi. Moderatrice della serata la prof.ssa Marilena Cavallo.

INGRESSO LIBERO
Parte del ricavato della eventuale vendita dei libri sarà devoluta in beneficenza.

(1) Ciro Petrarulo, dottore in Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione, presidente dell'Associazione culturale Utòpia, attivamente impegnato nel sociale, svolge l'attività di Controllore del Traffico Aereo da oltre 25 anni con le massime abilitazioni. Approda agli ambienti letterari in tempi relativamente recenti con l'esigenza di  esprimere il suo sentire attraverso la poesia.Questa sua prima silloge è il risultato di un percorso personale durato tre anni.  

Da Afredo e Giulia i cinque fratelli per una storia di dignità, nobiltà e bellezza

di Pierfranco Bruni

Il tempo passa. Sempre. Porta via il vento delle giovinezze e restituisce ricordi. Immensi ricordi. Si fanno voce e le voci parlano con le parole degli echi. Ognuno di noi si porta dentro una storia. Una propria storia che diventa però un destino di eredità. 
 
Da mio padre ho raccolte memorie, ma la mia famiglia non è stata soltanto mio padre, mia madre, i miei nonni. Ci sono eredità che si raccontano. Su di me hanno lasciato il segno gli zii paterni. Zio Mariano tra tutti. Il professore che abitava a Cosenza.

Ho sempre avuto una riverenza e anche un timore. Soltanto a guardarmi mi intimidiva. Professore di matematica. Quanti ricordi buoni e profetici mi portano a lui. A lui e a zia Maria,  donna Maria, devo tanto.

sabato 5 luglio 2014

Il linguaggio dell’ombra e il sortilegio tra la canzone e il romanzo di Giorgio Faletti

di Pierfranco Bruni
 
“Non sono uno sciocco da pensare che tutto potrà essere come prima, né di cercare di farlo credere a te”. Giorgio Faletti. “Niente di vero tranne gli occhi”.
Ho letto sempre con molta attenzione i romanzi e i racconti del mio amico “pirandelliano”, che aveva molto di Ionesco e di Kafka, oltre che di Hitchcock, Giorgio Faletti. Morto a Torino. Avrebbe compiuto a novembre prossimo 64 anni. Era nato, appunto, nel 1950 ad Asti. L’ironia era il suo viaggio, come attore, come cantante, come artista. Una ironia che aveva l’umorismo nelle coordinate esistenziali ma conosceva molto bene l’altra faccia della medaglia che è il singhiozzo del dolore. L’ho ricordato come scrittore, ma il suo volto ha l’immaginario di un cinema che rischia la contemporaneità per farsi verità.

giovedì 3 luglio 2014

Inaugurata Spoleto Arte 2014

Il 27 giugno u.s. nello splendido scenario di Palazzo Leti Sansi, tra pittura, scultura e fotografia, ha avuto luogo il vernissage inaugurale di una nuova edizione di Spoleto Arte, osservatorio sull'arte contemporanea ideato e curato dal prof. Vittorio Sgarbi con l'organizzazione di Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, editoria e comunicazione, diretta dal manager Salvo Nugnes.

Sala gremita con uditorio attento e partecipe per un evento di grande risonanza e vetrina d'eccezione per le significative opere di artisti italiani e stranieri, alla presenza di numerosi personaggi illustri dell'arte, della cultura e dello spettacolo nonché importanti rappresentanti istituzionali. La rassegna, in mostra fino al 24 luglio p.v., ospiterà, altresì, un ciclo d'incontri con i «grandi vecchi» della cultura italiana.
 
In cartellone una personale del premio nobel Dario Fo, una mostra fotografica su Pier Paolo Pasolini con gli scatti di Roberto Villa, la rassegna di artisti contemporanei, (tra gli altri, Eugenio Carmi, 94 anni, il più antico dei pittori astratti italiani viventi e Josè Dalì, figlio di Salvador - in video a fondo pagina l'intervento di Josè Dalì) e gli incontri con Gillo Dorfles,104 anni, scrittore, giornalista e critico d'arte; Boris Pahor, 101 anni, il più grande scrittore sloveno vivente;  Mina Gregori,storica dell'arte, esperta di Caravaggio; Luigi Caccia Dominioni, architetto; Giuseppe Sgarbi, padre del critico d'Arte Vittorio, che ha scritto il suo primo libro, «Lungo l'argine del tempo», a 93 anni.
 
«Tutte figure - spiega Vittorio Sgarbi - che hanno quell'autorevolezza spirituale che aveva il vecchio Menotti(1)»
 
(1) Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti (scomparso nel 2007), che istituì la manifestazione nel 1958
 
 

mercoledì 2 luglio 2014

Maria Luisa Spaziani... di Pierfranco Bruni


Maria Luisa Spaziani se c’è lo “spazio magico” la poesia è Illuminazione altrimenti è solo il resto di un linguaggio “spiritoso”

di Pierfranco Bruni

 
Maria Luisa Spaziani e Pierfranco Bruni
Non c’è espressione più “spiritosa” e direi banale di quella che Italo Calvino usò per definire la poesia di Maria Luisa Spaziani. Nata nel 1922 e scomparsa il 30 giugno scorso. Una poesia mai della “leggerezza”, ma sempre del codice della metafisica e della pesantezza del tempo proustiano. Il tempo pesante di Proust è una caratteristica che attraversa tutta l’opera della Spaziani. Un dato abbastanza naturale sia dal punto di vista esistenziale che letterario – estetico.

A Proust dedica la sua tesi di laurea, e il suo vagare tra poeti e poesia non ha soltanto l’incrocio delle memorie perse e delle memorie che superano il razionale per diventare assurdo e presente inquietante, ma ha anche il mistico – esoterico di Elemire Zolla.

martedì 1 luglio 2014

DA FATEMA MERNISSI AD ABSHU

DA FATEMA MERNISSI AD ABSHU
Il cuore ha la seduzione del vento che porta la sabbia d’oro

Di  PIERFRANCO BRUNI

 
Ho letto spaginando Abshu: “Cerca nello specchio il deserto e quando occupa lo specchio vai oltre. Cerca negli occhi della donna che ti sta accanto il mare. Quando nei suoi occhi c’è il mare. Danza come sanno danzare i Sufi e lo sguardo regalalo alle stelle. Nessuno ti potrà rubare il filo d’oro che lega il tuo cuore e tu custodiscilo nell’anima. Nessuno saprà mai cosa intreccia quel filo d’oro”.
 
Il mondo arabo non è un linguaggio. Può essere una metafisica. Una pianta nel deserto cresce avendo di fronte l’Occidente e nel cuore l’Oriente. I Mediterranei si incontrano. La bellezza e la seduzione sono i suoni e le voci del misterioso  che penetrano l’incanto e la grazia.

Le  culture  e le civiltà diventano i custodi di un immaginario che è immagine in una dimensione che si lascia leggere attraverso la visione onirico – spirituale. Il sogno sconfigge la materialità e la spiritualità è l’immaterialità che supera ogni parvenza di parola e di silenzio. Eppure ci troviamo dentro una vita in cui il consumismo è materia, è struttura e impalcatura nella costruzione di un quotidiano che si fa sempre fisicità.

A due anni dalla morte di Romano Battaglia. Lo scrittore che raccontava la pazienza dei Sufi e amava Tagore.

A due anni dalla morte di Romano Battaglia. Lo scrittore che raccontava la pazienza dei Sufi e amava Tagore. Un amico che cammina tra i miei ricordi…
di Pierfranco Bruni
 
 Romano Battaglia (in piedi) Pierfranco Bruni e Claudia Gerini
a “il Caffè de La Versiliana” durante la presentazione
di un romanzo di Pierfranco Bruni, di qualche anno fa.
Sono stato amico di Romano Battaglia. È tra le pagine che restano sulla mia scrivania e sul filo dell’orizzonte tra il cuore e l’anima. Sono stato a Marina di Pietrasanta più volte. La Versiliana. Un antico detto Sufi dice: “Il cammino del fiume della vita è scritto nelle sabbie”.
La sabbia può essere una metafora ma può anche raccogliere i segni di verità, di verità nascoste, di verità dimenticate e che misteriosamente e improvvisamente si rivelano, di angoli di verità che conservano frammenti di tempo. Ma la sabbia rimanda al deserto e il deserto ha bisogno del vento per catturare le onde della vita o per percepire il racconto della  sublime nella  vita.