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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

giovedì 30 ottobre 2014

31 ottobre Napoli Mediterraneo e culture con Video e linguaggi


La costruzione della Identità dei Mediterranei. Napoli Forum Culture 

Mediterraneo/Napoli 31 ottobre/ La costruzione della identità dei Mediterranei con un Video sulla Fabula Armena e Albanese nella Lectio Magistralis di Pierfranco Bruni/Forum Universale Culture/Napoli//31 ottobre


In una atmosfera da "Mille e una notte" al Forum Universale delle Culture di Napoli Pierfranco Bruni presenterà, come Introduzione alla sua Relazione sulla Favola e Leggenda Armena e Albanese, un Video, in anteprima nazionale, sulla Fabula degli Orienti con due favole che scavano nel Cantos Armeno e Albanese con  traduzione, che scorre nel Video, in Latino. Il Video, che si presenta di una straordinaria eleganza e poeticità, è realizzato da Anna Montella e la traduzione Latina già nel video, con interpretazione linguistica e letteraria dei testi, è di Marilena Cavallo

lunedì 27 ottobre 2014

La favola albanese e la leggenda armena con Pierfranco Bruni al Forum delle Culture di Napoli per i suoi Studi sulla cultura del Mediterraneo

Culture linguaggi minoranze Festival delle Minoranze ed etnolinguistiche con un esperto come Bruni che  ha già ottenuto l’ambito riconoscimento per i suoi studi sulle etnie “Premio Ethnoi” Edizione del 2011


Le etnie tra la cultura Albanese e la cultura Armena. Il Mediterraneo tra l’Albania e l’Armenia della Favola e delle Leggende. 

29 ottobre - 1 novembre 2014
ETHNOI/FABULA
Storie e racconti dal mondo

La cultura della favola e della leggenda tra identità albanese e armena nello studio sulle etnie di Pierfranco Bruni a Napoli - 30 e 31 Ottobre 2014 Mostra d’Oltremare - Padiglione Cabotino - Conoscenza/ conferenza PIERFRANCO BRUNI - Ethnoi/Fabula Storie e racconti dal mondo.
"Leggende armene e albanesi nella costruzione dell’identità mediterranea" sarà il tema che verrà affrontato da Pierfranco Bruni, il quale  si soffermerà su le minoranze e le etnie e il ricco patrimonio di storie e leggende dell’Armenia e dell’Albania che sono entrate a far parte del grande repertorio narrativo mediterraneo.

domenica 26 ottobre 2014

Cominciano le celebrazioni per i 340 anni dalla morte di Giuseppe Battista 1675 – 2015 Coordinati da Pierfranco Bruni

Giuseppe Battista e il nuovo saggio di Pierfranco Bruni. Con il Coordinamento di Pierfranco Bruni (Sindacato Libero Scrittori Italiani) ,

Napoli celebra già da Gennaio 2015 i 340 anni dalla morte di Giuseppe Battista con una pubblicazione e due Convegni Nazionali su: “L’avanguardia barocca  da Robert Angot de Lepèronniére e George Hembert  alla classicità post rinascimentale di Giuseppe Battista nel Regno di Napoli” –

Un Progetto sul quale Pierfranco Bruni lavora da decenni e, in una nuova contestualizzazione, la  lingua di Giuseppe Battista viene riletta attraverso modelli etnolinguistici e antropologici.
Il Progetto ha la collaborazione e l’organizzazione del Sindacato Libero Scrittori Italiani e della rivista “Il Cerchio” diretta da Giulio Rolando oltre l’impegno del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” –
Le celebrazioni si svolgeranno tra Napoli e Roma.
Il Progetto per i 340 anni dalla morte di Giuseppe Battista verrà illustrato da Pierfranco Bruni nel corso delle Giornate del Forum delle Cultura di Napoli 29 ottobre – 1 novembre 2014.

Il primo incontro, dopo la conferenza di Napoli, è fissato a Roma il 20 novembre Palazzo Sora.

sabato 25 ottobre 2014

Napoli. Pierfranco Bruni invitato al Forum delle Culture per i suoi Studi istituzionali del Mibact su la cultura Albanese e la cultura Armena nelle Manifestazioni di Ethnoi

Culture linguaggi minoranze Festival delle Minoranze ed etnolinguistiche con un esperto come Bruni che  ha già ottenuto l’ambito riconoscimento per i suoi studi sulle etnie “Premio Ethnoi” Edizione del 2011

Il Mediterraneo tra l’Albania e l’Armenia della Favola e delle Leggende. La cultura della favola e della leggenda tra identità albanese e armena nello studio sulle etnie di Pierfranco Brunu a Napoli - 30 e 31 Ottobre 2014 Mostra d’Oltremare - Padiglione Cabotino - Conoscenza/ conferenza PIERFRANCO BRUNI - Ethnoi/Fabula Storie e racconti dal mondo.
"Leggende armene e albanesi nella costruzione dell’identità mediterranea" sarà il tema che verrà affrontato da Pierfranco Bruni, il quale  si soffermerà su le minoranze e le etnie e il ricco patrimonio di storie e leggende dell’Armenia e dell’Albania sono entrate a far parte del grande repertorio narrativo mediterraneo.
Pierfranco Bruni, coordinatore del progetto minoranze etnolinguistiche del Mibac e Premio Ethnoi 2011, racconta e illustra le vicende che hanno caratterizzato la diffusione di leggende appartenenti a due grandi culture del Mediterraneo.

Quattro giorni dedicati ai racconti, all'epica, alle fiabe delle diverse tradizioni culturali. Un comune patrimonio, quello delle narrazioni tradizionali, che si esprime attraverso una moltitudine di forme, di generi e di stili che ne attestano l'universale funzionalità e l'insostituibile valore culturale e artistico.

venerdì 24 ottobre 2014

La scuola incontra il Novecento Letterario con l'Assessore Caligiuri e con il Presidente Pierfranco Bruni

La scuola incontra il Novecento Letterario attraverso le Celebrazioni del Comitato Giuseppe Berto con l’Assessore Regionale della Calabria Caligiuri e il Presidente del Comitato Pierfranco Bruni – La Calabria capofila nelle celebrazioni bertiane, con il Liceo Berto, nella storia della narrativa
  
La scuola e Giuseppe Berto. Il Sud celebra lo scrittore di “Anonimo veneziano” con una articolato cartellone di appuntamenti. Confronto a tutto tondo, con uno straordinario successo, sulla letteratura italiana e sul legame tra Giuseppe Berto e il Novecento narrativo in un incontro al Festival di Tropea “Leggere & Scrivere”  tra il Presidente del Comitato “Giuseppe Berto” Pierfranco Bruni, Comitato voluto dalla  Regione Calabria – Assessorato alla Cultura diretto da Mario Caligiuri, e il Liceo Giuseppe Berto di Vibo Valentia, i cui alunni, docenti e dirigente scolastico hanno strutturato una chiave di lettura tra scuola e letteratura attraverso la lettura delle opere di Berto, che continuerà con una ulteriore manifestazione fissata per il prossimo 19 novembre, proprio all’interno del Liceo Berto, con letture di testi, filmati della Rai e la presenza dell’Assessore Caligiuri, il Presidente Bruni e la figlia dello scrittore Antonia.

giovedì 23 ottobre 2014

La lingua nella Grande Guerra e le nuove tradizioni / Intellettuali e militari -Convegno con Pierfranco Bruni - Roma

(Roma 23 ottobre /Sindacato Libero Scrittori)

Tenente Agostino Gaudinieri
Durante la Grande Guerra si verificarono dei processi non solo fortemente tragici ma anche culturalmente conflittuali che videro al centro il formarsi di una nuova identità nazionale dopo la Unità  d'Italia e la Presa di Porta Pia, ovvero lo svilupparsi di un articolato modello etnolinguistico. La lingua italiana con una forte tradizione dibattuta tra Dante e Manzoni. Nelle trincee si creò un nuovo linguaggio che prese atto che anche una nuova lingua entrava nei processi identitari nazionali. Le etnie di una Nazione legavano lingua linguaggi usi e costumi in un vero e proprio modello culturale. È ciò che ha affermato Pierfranco Bruni durante il Convegno "Le lingue e le etnie durante la Grande Guerra". Una nuova lingua, ha dichiarato Bruni, che è Responsabile del Progetto Etnie del Mibact, si è strutturato tra gli uomini che si sono trovati a combattere sia sul fronte sia nelle trincee sia nelle campagne militari. Non fu solo D'Annunzio ad innovare il linguaggio e la lingua, ma furano i tanti simboli e codici cifrati che si usarono durante la preparazione delle battaglie. Dagli intellettuali, ha ribadito Bruni, come Ungaretti o Papini agli stessi militari che presentavano una importante formazione culturale non solo militare ma anche classica come è il caso del Tenente calabrese  Agostino Gaudinieri (nella foto) che partecipò alla battaglia sull'Isonzo che divenne un accurato bibliofilo e custode di testi di Petrarca e Leopardi. Il Gaudinieri, ha sottolineato ancora Bruni, era un Italo - albanese della provincia di Cosenza, la cui lingua di origine era quella conosciuta e parlata in una comunità dalle eredità albanesi come Spezzano Albanese, paese legato a San Lorenzo del Vallo, dove i primi albanesi del sedicesimo secolo si stanziarono. L'incontro tra intellettuali e militari di formazione classica fu importante tanto che la lingua italiana avvertì subito un arricchimento grazie ad un vocabolario variegato e articolato. L'identità delle etnie, ha ribadito  Pierfranco Bruni, trova la sua eredità nella appartenenza di una storia nazionale a partire, in epoca contemporanea, dalla Prima Guerra Mondiale. Un dato, ha concluso Bruni, imprescindibile che ha intrecciato i diversi linguaggi che hanno dato vita alla lingua del Novecento. Il Gaudinieri è stato non solo un militare ma anche un attento conoscitore dei processi storici e culturali, ha chiudo la sua carriera come colonnello dell'esercito.

mercoledì 22 ottobre 2014

Vibo Valentia – 22 ottobre – Comitato Giuseppe Berto Regione Calabria – Festival Leggere & Scrivere – incontro con Pierfranco Bruni, il Liceo Berto di Vibo e la figlia dello scrittore Antonia

Imponente manifestazione al  Tropea Festival Leggere & Scrivere dedicata a Giuseppe Berto con il Comitato Celebrazioni Centenario della nascita su Giuseppe Berto voluto dall’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri e Presieduto dallo scrittore Pierfranco Bruni. 

Su Berto si è discusso, in una bella e attraente conversazione, tra il Presidente del Comitato Pierfranco Bruni e Lionella Maria Morano. Alla manifestazione ha presieduto anche con un intervento la figlia di Giuseppe Berto, Antonia. Bruni ha spaziato dal Berto delle origini al contesto degli anni Sessanta attraversando sia “Il male oscuro” sia “Il cielo è rosso” sino a soffermarsi su “Anonimo veneziano” per chiosare l’importanza de “La Gloria” che risale proprio all’anno della sua morte, ovvero il 1978.

Mussolini impose Dante come Lingua Nazionale e come cattolicità dell'Occidente - nella relazione di Pierfranco Bruni

(Catanzaro. Bruni: Dante in Mussolini. Convegno sulla lingua italiana e le lingue tra Machiavelli e Berto)

Perché Benito Mussolini invitava a leggere Dante? Un interrogativo intorno al quale ha sviluppato la sua relazione Pierfranco Bruni che ha tracciato un profilo della Divina Commedia partendo dalle lezione della filosofa spagnola Maria Zambrano intrecciando la figura di Beatrice alla metafora dello specchio. 

Giuseppe Berto, ha detto Bruni, legava Machiavelli a Dante attraverso la lingua perfetta usata da Benito Mussolini già nei suoi scritti giornalisti nei quali la metafora rappresentava non solo un gioco allegorico ma anche una nuova forma di grammatica.
In Dante Mussolini ha letto la nuova lingua fatta da un gioco grammaticale e sintattico che ha guidato la costruzione della lingua moderna attraverso il rispetto della cristianità e della cattolicità nel mondo della scuola.
Giuseppe Berto ha invece intrecciato, attraverso Machiavelli, una nuova lingua della politica nella letteratura e viceversa. Ma è stato Mussolini, ha detto Bruni, ha imporre sostanzialmente un Dante in cui la Italianità ha avuto un senso attraverso la perfezione della costruzione e la tutela del mondo cattolico.
Da qui la necessità anche di impostare la riforma scolastica di Gentile. Sostanzialmente va riletto il Mussolini che amava Dante e se si ama Dante, ancora Bruni, non si può non tenere conto della ironia e del sarcasmo strutturato dagli scritti di Mussolini e anche di quella prosa che va da D'annunzio a Berto.
Ma è con Mussolini, ha concluso Bruni, che Dante diventa il poeta nazionale e rappresentante di una cattolicità occidentale che resiste all'urto dei nuovi linguaggi e al relativismo dei nostri giorni.

Le minoranze linguistiche non sono delle etnie? (Pierfranco Bruni) / Una provocazione posta da uno dei maggiori studiosi di realtà etniche


(Cosenza).  Progetto Etnie MIBACT - Convegno Minoranze o Etnie? - 

Svoltosi un convegno nazionale sul ruolo delle presenze minoritarie storiche oggi in Italia con la presenza del Responsabile del Progetto Etnie del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Pierfranco Bruni
Vivace dibattito e analisi sul ruolo sia storico che antropologico delle minoranze e del loro rapporto con la cultura moderna.

Una forte proposta è stata avanzata da Pierfranco Bruni, attento studioso delle problematiche letterarie legate alle etnie del mediterraneo, nel distinguere anche concettualmente il termine di minoranza da quello di etnia. 
Infatti Pierfranco Bruni ha sostenuto che "impropriamente definiamo minoranza una etnia e viceversa. Sono due concetti che vivono all'interno di una visione di civiltà e di identità. Dovremmo cominciare a fare una distinzione non dolo etimologica, filologica dei due aspetti, ma dovremmo dare um senso più consono soprattutto in una stagione in cui il rapporto tra immigrazioni ed emigrazioni sta diventando anche culturalmente imponente. Cominciamo con il dire che i popoli che giunsero nel mostro territorio da età antiche sono da considerarsi delle etnie di popoli storici. Gli immigrati di oggi sono minoranze etnolinguistiche o etnie? Cominciamo a rispondere a questa domanda per dare un senso alla questione".
Bruni comunque ha affermato di essere convinto che bisogna parlate di etnie e non di minoranze etnolinguistiche.

Pubblico delle grandi occasioni per la Cerimonia di premiazione del Premio Letterario Energia per la Vita

di Anna Montella

Domenica 19 ottobre 2014, con la Cerimonia di Premiazione che ha avuto luogo nelle splendide sale del XVII secolo di Villa Burba Cornaggia Medici (Rho), alla presenza delle Autorità,  sindaco di Rho Pietro Romano e assessore alla Cultura Giuseppe Scarfone, si è conclusa la prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Energia Per la Vita” - promosso ed organizzato dal Lions Club Rho con il patrocinio del comune di RHO e della Regione Lombardia.
Un evento Service Lions Club Rho 45° Anno Sociale, maturato negli ambiti delle attività Lions atte al miglioramento civico, culturale, sociale e morale delle comunità.

A fare gli onori di casa  il dott. Alfredo Di Cerbo, Presidente Lions Club Rho e la poetessa Rita Iacomino, socia Lions Club Rho, ideatrice del Premio e presidente Esecutivo di questa prima edizione.  Ospite d’onore e Presidente onorario del Premio Energia per la Vita l’attore regista Alessandro Quasimodo che ha letto le opere premiate regalando all’uditorio, numeroso e partecipe, in chiusura di manifestazione, un momento di grande pathos con la recitazione della poesia  “Lettera alla madre” del Premio Nobel alla Letteratura Salvatore  Quasimodo, di cui il figlio Alessandro è testimonial nel mondo.

martedì 21 ottobre 2014

Pierfranco Bruni dirigerà per il Sindacato Libero Scrittori Italiani il Progetto su “Letteratura e Grande Guerra” nelle manifestazioni del Centenario

Un incarico culturalmente prestigioso

Nell’ambito delle iniziative  e delle manifestazioni per i Cento anni dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Sindacato Libero Scrittori Italiani curerà un Progetto sulla funzione degli intellettuali, e soprattutto degli scrittori e dei poeti che  hanno avuto un ruolo sia come interventisti sia come neutralisti e come protagonisti schierati per la Guerra e che hanno partecipato alle battaglie stando nelle Trincee e nei campi di combattimento.

A dirigere e a coordinare il Progetto è stato chiamato Pierfranco Bruni sia per i suoi meriti culturali internazionali sia per aver già svolto il compito di Presidenti in Comitati Nazionali per la valorizzazione della Cultura per conto del Mibact e aver rappresentato la cultura, sul piano istituzionale, all’Estero, e tuttora oltre ad essere il Responsabile del Progetto Etnie del MIbact,  riveste la carica di Presidente del Comitato per il Centenario della nascita di Giuseppe Berto istituito dalla Regione Calabria e cura un Progetto sul Novecento Europeo delle Letterature del Mediterraneo.

Tra gli altri compiti prestigiosi Bruni rappresenterà, per conto del SLSI, la cultura italiana nelle manifestazioni all’estero riguardanti proprio le attività riferite al rapporto tra Intellettuali e Grande Guerra con degli incontri su D’Annunzio, Ungaretti, Papini, Serra, Malaparte, Carrieri.

20 Ottobre Centenario di Mario Luzi.

LA SCUOLA IONICA DEDICHI UNA RIFLESSIONE NEL MESE DI OTTOBRE. La poesia come motivazione esistenziale nell’ascolto della parola a 100 anni dalla nascita 

di Pierfranco Bruni

Il 20 Ottobe di cento anni fa nasceva Mario Luzi. A 100 anni dalla nascita dio Mario Luzi, (1914 – 2014) nato a Castello di Firenze il 20 ottobre 1914  e mortoFirenze, 28 febbraio 2005  è doveroso non solo ricordarlo, ma invitare la scuola, le scuole italiane ed europee, il mondo della cultura, a ricordarlo proponendo una riflessione sulla sua opera.
Pierfranco Bruni, Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani e Coordinatore del Progetto Il Novecento Letterario, sottolinea una “impalcatura” letteraria che contestualizza il poeta e l’intellettuale Mario Luzi nel Centenario della nascita.
Il Sindacato Libero Scrittore invita la scuola italiana, e tutte le scuole delle Regioni d’Italia , a dedicare un momento di riflessione sul ruolo di Luzi nel Novecento Italiano, nel corso del mese di Ottobre – Novembre , con gli alunni.
Il Sindacato, inoltre,  svolgerà  a Roma un incontro su “Mario Luzi e la generazione dei poeti del primo ventennio del Novecento tra le metafore dell’Ermetismo e la tradizione” con la Prolusione di Pierfrranco Bruni, Vice Presidente Nazionale del Sindacalo L. S.  I.

CULTURA, INSEDIATO IL COMITATO SULLE CELEBRAZIONI DI GIUSEPPE BERTO

CATANZARO (20.10.2014) - Presso l'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria l'Assessore Mario Caligiuri ha insediato il Comitato sulle celebrazioni del centenario della nascita dello scrittore Giuseppe Berto, presieduto da Pierfrancesco Bruni, che avrà il compito di curare i rapporti con l'analogo Comitato istituito dalla Regione Veneto. Gia' nell'ambito del Festival di "Tropea Leggere e Scrivere", uno dei sei grandi eventi individuati dalla Regione Calabria, che inizierà domani, e' prevista una conversazione tra Leonella Morano e Pierfrancesco Bruni, autore del libro  "Giuseppe Berto. La necessita' di raccontare", appena edito dal Ministero dei Beni Culturali che si svolgerà il 22 ottobre a Palazzo Gagliardi alle ore 10. Per il 28 ottobre si terrà a Matera un incontro operativo promosso dall'Assessore Caligiuri con il Sindaco di Matera Salvatore Adduce per definire una serie di iniziative di collaborazione tra Regione Calabria e il Comune di Matera, in vista delle celebrazioni del 2019 che hanno incoronato Matera quale "Citta' europea della cultura", riconoscimento che per la prima volta giunge a Sud. Il 18 novembre presso il Liceo Classico "Campanella" di Reggio Calabria ci sara' un seminario sul tema "La presenza di Giovanni Pascoli negli scritti di Berto, con una visione che da Messina, passando per Reggio, giunge a Matera. Il 20 novembre e' previsto un convegno nazionale su Berto promosso presso la sede del Sindacato Libero Scrittori a Roma a Palazzo Sora dove interverranno tra gli altri Pierfrancesco Bruni, Marcello Veneziani, Francesco Mercadante e Cesare De Michelis. Ulteriori incontri sono stati programmati presso i Comuni di Cosenza e di Guardia Piemontese sugli scritti di Berto dedicati a queste significative comunità calabresi. Con il Liceo scientifico "Giuseppe Berto" di Vibo Valentia, punto di riferimento per le politiche scolastiche regionali sullo scrittore che riposa a Capo Vaticano, si stanno prevedendo per tutto l'anno scolastico una serie di iniziative che prevedono il coinvolgimento degli altri istituti calabresi, volti a fare conoscere le opere e la figura dello scrittore, a cominciare dalla prossima iniziativa nazionale "Libriamoci", lettura ad alta voce nelle scuole, nella quale la Calabria e' stata identificata come "regione pilota". Nel contesto verrà' proposta un'interpretazione di alcune pagine di Berto, tratta dai romanzi "Anonimo Veneziano", "La gloria" e "Il Male oscuro". Sempre il Liceo "Berto" provvederà alla raccolta e alla distribuzione dei filmati della Rai sull'autore dee "Il cielo e' rosso". Infine, si sta lavorando anche per un confronto sul romanzo di Berto "La Gloria" e il recentissimo libro dello scrittore israeliano Amoz Oz "Giuda", edito da Feltrinelli.

Lo scrittore Raoul Maria De Angelis e la filosofa Maria Zambrano a 110 anni dalla nascita. Lo scrittore e la filosofa.

Comune di Terranova e Regione Calabria per De Angelis scrittore internazionale

di Pierfranco Bruni


Ci sono stati scrittori meridionali, tra le terre che sono state Magna Grecia, che hanno segnato molta storia della letteratura italiana. Non solo con i loro scritti, ma anche con le amicizie, con legami umani e letterari, con studi e ricerche e relative pubblicazioni. Il Sud con loro è diventato Mediterraneo. Tra questi c’è certamente Raoul Maria De Angelis. Uno scrittore nato a Terranova da Sibarim, (Cosenza) nel 1908 e morto a Roma nel 1990. Ha caratterizzato un profilo di un Novecento che ha intrecciato le letterature europee. Una delle sue amicizie pregna di significato resta, senza alcun dubbio, quella con la filosofa spagnola Maria Zambrano. Uno scrittore come De Angelis che  ha attraversato le epoche del Futurismo resta oltre ogni forma di realismo.
Ci sono stati futuristi, anche nel Sud, che si sono espressi e sono rimasti  futuristi. Ce ne sono stati altri che hanno superato il Futurismo. Ovvero lo hanno “sorpassato”. Ma nessuno in quel contesto si è potuto considerare fuori o ha vissuto quel contesto considerandosi indifferente all’operazione svolta da Marinetti.

sabato 18 ottobre 2014

Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Raccontandola in una affollata sala di “Presenza Lucana”...

...mentre si discuteva di Berto, Scotellaro e Carlo Levi tra le terre e il mare della Lucania


di Pierfranco Bruni

da sx: Pierfranco Bruni - Michele Santoro - Trizia Pulpito
Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Giuseppe Berto, parlando di Carlo Levi e Rocco Scotellaro, nel 1956, lo aveva profetizzato. Aveva letto tra le parole di un Sud che attraversa Ionio e Tirreno. Sinisgalli ne aveva tratteggiato le memore con i ragazzi che giocavano con le monetine. Albino Pierro con la sua lingua di Metaponto e Tursi aveva danzato gli Orienti negli Occidenti. 
E nella piazza gli incontri sono stati appuntamenti senza orologio come ebbi a scrivere alcuni anni fa.
I sassi di Matera sono angoli, spigoli, spaccati di storia e di civiltà. Nell’azzurro di un cielo che ha macchie di nuvole quegli incavi sembrano parlare linguaggi dimenticati ma che hanno un senso e raccolgono frammenti di epoche. I popoli qui si sono incontrati e hanno dato voce a ciò che oggi è silenzio. Tra i sassi le voci sono antiche e  i silenzi  sono ancorati nel tempo e le rughe delle stagioni ci parlano di incontri che sono stati vita.
Ho appreso la notizia mentre parlavo di Giuseppe Berto e La Lucania nella sede, affollatissima, serta delle grandi occasioni,  proprio dell’Associazione culturale “Presenza Lucana”  di Taranto presieduta da Miche Santoro.

venerdì 17 ottobre 2014

“Frida entre la vida y la muerte” incontro con la Messicanità a Noicattaro

L A GLOBALART PRESENTA 
IL GIORNO DEI MORTI PER CELEBRARE LA VITA 2014
DAL 1 NOVEMBRE AL 5 ORE 20,00
INCONTRO CON LA MESSICANITÀ A NOICATTARO 

GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA GLOBALART
PRESENTA ROSA DIDONNA
CON LA PARTECIPAZIONE DI COLORATA TV

Galleria Globalart e Casa Mexicana invitano
Il giorno dei morti per celebrare la vita 5° edizione
A cura di Armand Soppi CASA MEXICANA
Mostra Collettiva “Frida entre la vida y la muerte” Cartoline illustrate che sono arrivate da diversi paesi del mondo
Altare dei morti “Dos altares para dos Fridas” Istallazione by Yanira Delgado
Artisti invitate Natalia Blanco e Chiara Scarpone

Inaugurazione 1 novembre ore 20:00 - 22:00 Galleria Globalart , Via Ugo Foscolo 29 Noicàttaro (BA) ITALIA

La sensualità della terra e la fluidità dello scambio. Uniti alla solennità del rituale. È el dìa de los muertos, il giorno dei morti, il 2 novembre dei messicani. La festa è tutta per i morti e le loro anime, che tornano, e si celebra dai tempi della dominazione spagnola, quando il Mexico era ‘la terra di Mexitli’, il dio della guerra Azteco. 

giovedì 16 ottobre 2014

Taranto è una città civilissima (G.Berto)


Venerdì 17 ottobre  si parlerà della Taranto di Giuseppe Berto in alcuni saggi del 1956 sul “Giornale d’Italia” nel racconto di Pierfranco Bruni a “Presenza Lucana”


“Molta gente sostiene che la civiltà d’un paese si misura della sua cucina. Se così è, Taranto è una città civilissima…”. 
Parole di Giuseppe Berto del 1956.

Taranto e la Magna Grecia negli scritti di Giuseppe Berto nel centenario della nascita. A Taranto Giuseppe Berto ha dedicato alcune delle pagine più belle legate alla sua attività di giornalista, ma anche di profondo conoscitore della Magna Grecia. Erano gli anni in cui Berto viaggiava tra i luoghi di quelle città del Sud che hanno caratterizzato anche il suo essere scrittore e il suo confrontarsi con la geografia dei Mediterranei. Uno di questi articoli risale al 1956 pubblicato su “Il Giornale d’Italia” il 21 agosto.
A Taranto si svolgerà, appunto, un convegno di studi dedicato a “Giuseppe Berto a 100 anni dalla nascita” con il saggio di Pierfranco Bruni “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”. Bruni è stato nominato recentemente Presidente del Comitato per le Celebrazioni del Centenario di Giuseppe Berto.
L’incontro è fissato per Venerdì 17 ottobre, alle ore 18,30, Via Veneto, 106.A, nella sede dell’Istituto Culturale “Presenza Lucana”. I lavori saranno introdotti dal Presidente dell’Istituto Michele Santoro. Le relazioni saranno svolte da Pierfranco Bruni, Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani, attento conoscitore di Berto e studioso del legame tra Berto e il Novecento italiano, e da Marilena Cavallo che ha contribuito al saggio: “La necessità di raccontare” con delle pagine sulla questione antropologica nella scrittura di Berto.

mercoledì 15 ottobre 2014

La scomparsa di Giovanni Reale. Nella metafisica il tempo della civiltà europea: da Agostino a Zambrano

di Pierfranco Bruni


La morte di Giovanni Reale (Candia Lomellina 1931 - Luino 2014) è "terribilmente" un segno che ci permette di entrare in quella metafisica del tempo tra il tremore e l’onirico, in un tempo in cui il buio non riesce a penetrare il bosco. Innovatore geniale della filosofia Occidentale, ha offerto una chiave di lettura profondamente legata all’idea di Dio e soprattutto ad una lettura consapevolmente spirituale tra Platone, Seneca, Agostino e Giovanni Paolo II.
C’è da dire è che scomparso il filosofo più zambraniano nella cultura dell’Occidente. A Maria Zambrano, Reale deve quella rilettura non solo di Seneca (ci cui ha tradotto tutta l’opera nel 1994), ma soprattutto la rilettura e la riproposta di una interpretazione che parte, certamente, da Platone e Socrate, ma si innerva nella centralità di Agostino.

In anteprima assoluta, la nuova silloge poetica di Tommaso Mondelli

NUOVE POESIE - IL TORMENTONE 
di Tommaso Mondelli

Dalla prefazione di Danila Oppio  
che ha curato la revisione dei testi, studiato la copertina e scritto la prefazione

L’autore ha ben sottotitolato con Il tormentone questa sua nuova raccolta poetica, la decima, poiché tratta di argomenti spesso incentrati contro il malgoverno. In una delle prime poesie, ha ripresoTedeschi e Granduca di Giuseppe Giusti. L’ha fatto a ragion veduta, in parte perché Mondelli si rifà allo stile metrico in quartine e in rime alternate usate dal poeta vissuto nella prima metà dell’ottocento, e in parte – e non è un caso – le opere dell’autore sono state comparate anche a quelle di Trilussa. 
Appare chiaro che Mondelli, sorridendo sotto i baffi, si fa beffe del popolo pecorone e dei governanti che tutto fanno, meno che governare. A chi si è ispirato, riprendendo il sonetto di Giusti? Riporto l’ultimo graffiante verso del poeta toscano, con la chiosa di Mondelli,  così che all’indovinello posto dall’autore, si può ben presto dare l’adeguata risposta.
Il Granduca sta su per i Tedeschi,/E i Tedeschi son qui per il Granduca;/E noi paghiamo Granduca e Tedeschi"/ (Giuseppe Giusti)
Se voi sapete dove e chi è Granduca/che sia oggi un buon italo e toscano/saper che possa esser sol più un Duca/ un tanto nemmeno ad essere italiano/ (Tommaso Mondelli) (...)


domenica 12 ottobre 2014

NON AVER PAURA, il nuovo libro di Carmelo Cossa

NON AVER PAURA il nuovo libro di Carmelo Cossa

UN ROMANZO DI DRAMMATICA ATTUALITA'

Tommaso è un imprenditore di successo. Una donna al suo fianco, una figlia, un’azienda nel settore dolciario. Ma una dopo l’altra, le cose più importanti della sua vita sembrano sgretolarsi. (...) Una storia di malattia resa ancora più drammatica dalla crisi, da passaggi generazionali traumatici e dai soprusi di istituzioni e banche che dissanguano chi cerca di fare impresa. Una tragedia contemporanea che lascia col fiato sospeso, offrendo uno spaccato di vita incredibile ma vero. 

In vendita nelle migliori librerie online e presso l'editore:
PARALLELO45EDIZIONI

"Il sentore di qualcosa d’ignoto apparve silenzioso. Vagava per la stanza come uno spettro. Aneurisma. Aneurisma. Aneurisma, la parola gli faceva male, anche se non aveva ancora afferrato la gravità della cosa. Riprese a passeggiare per la stanza. Avrebbe voluto avere in mano qualcosa, una penna, un pezzo di pane, un libro, un martello. Gli sarebbe bastato qualunque oggetto per avere la sensazione di fare o di sbriciolare qualcosa.
Il nulla non dava nessuna sensazione, ma pensò che gli rimanesse solo quello."




Pierfranco Bruni nominato, dalla Regione Calabria, Presidente del Comitato per le Celebrazioni dello scrittore Giuseppe Berto nel Centenario della nascita

Pierfranco Bruni è stato nominato dalla Regione Calabria, con Decreto dell’Assessore alla Cultura prof. Mario Caligiuri, Presidente del Comitato per le Celebrazioni del Centenario della nascita dello scrittore Giuseppe Berto.

Mario Caligiuri Assessore Cultura Regione Calabria
Pierfranco Bruni, Presidente Comitato Berto
Un incarico e una nomina prestigiose per uno studioso che da decenni dedica scritti, libri, conferenze e trasmissioni andate in onda sulla Rai analizzando i vari aspetti  dello scrittore nato a Mogliano Veneto nel 1914 e morto a Roma nel 1978, ma sepolto, per sua forte volontà in Calabria a Capo Vaticano.
Alla Calabria  Berto ha dedicato molte sue pagine, ma soprattutto ha scelto di vivere in Calabria perché nella gente, nella terra, nella geografia mare – terra ha sempre ritrovato il senso e la ragione del vivere e della scrittura.

"Sono molto onorato di questo incarico, ha sottolineato Pierfranco Bruni, anche perché le operazioni dell'Assessore  Mario Caligiuri hanno rivoluzionato culturalmente la Calabria nel fare e nel pensiero lungo il tracciato di una antica eredità storico - letteraria. Un merito umano e professionale che va a Caligiuri".

Giuseppe Berto a Taranto venerdì 17 ottobre con un convegno...

... ricordando le splendide pagine dedicate alla città della Magna Grecia con il libro: “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare” con relazioni di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo


Taranto e gli scritti di Berto, nel centenario della nascita, sulla città

Venerdì 17 ottobre, alle ore 18,30, nella sede dell’Istituto Culturale “Presenza Lucana”. I lavori saranno introdotti dal Presidente dell’Istituto Michele Santoro. 

Le relazioni saranno svolte da Pierfranco Bruni, Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani, attento conoscitore di Berto e studioso del legame tra Berto e il Novecento italiano, e da Marilena Cavallo che ha contribuito al saggio “La necessità di raccontare” con delle pagine sulla questione antropologica nella scrittura di Berto.


Taranto Giuseppe Berto ha dedicato alcune delle pagine più belle legate alla sua attività di giornalista, ma anche di profondo conoscitore della Magna Grecia. Erano gli anni in cui Berto viaggiava tra i luoghi di quelle città del Sud che hanno caratterizzato anche il suo essere scrittore e il suo confrontarsi con la geografia dei Mediterranei.
A Taranto si svolgerà, appunto, un convegno di studi dedicato a “Giuseppe Berto a 100 anni dalla nascita” presentando il saggio di Pierfranco Bruni “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”.

La letteratura del pensiero della Luce e non del relativismo.

Importante relazione di Pierfranco Bruni al Convegno sulle Letterature svoltosi a Cosenza

La Calabria è stata protagonista di un importante convegno internazionale sulle culture letterarie del Novecento. Pierfranco Bruni ha svolta una relazione incentrata su Pirandello, D’Annunzio e il resto…”. Relazione articolata ma dura e coraggiosa è stata la relazione di Pierfranco Bruni, Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori, che ha sostenuto che Montale e Pasolini non sono i grandi poeti di cui si parla  e Calvino è da considerare un relativista della leggerezza, e proposto una interpretazione che va da D’Annunzio a Pavese attraversando Cardarelli, Campana, Silone, Michelstaedter e la lezione di Serra e Zambrano. Cosenza. Convegno sulla Letteratura, il Novecento, la filosofia.
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 La poesia sconfitta di  Montale, Pasolini e Calvino e il relativismo del vuoto mentre bisogna  rileggere nella tradizione della Provvidenza: Ungaretti, Cardarelli e Pavese

di Pierfranco Bruni


Il coraggio delle idee nella profondità del pensiero pesante e mai leggero: questo è il cammino che dobbiamo proporre alle nuove generazioni. Appunti di letteratura. Il 12 ottobre del 1896 nasceva Eugenio Montale. Il Nobel della letteratura che cerca di porsi come il poeta antimanzoniano trasformando la “provvidenza divina” in una esistenza della bufera.
Signori letterati cattolici svegliatevi. Questo grande genio montaliano di genialità poetica ha ben poco. Eppure continua ad essere proposto come il poeta della triangolarizzazione: Montale, Ungaretti, Quasimodo.
Anzi proporrei di cacciare da questo triangolo Ungaretti e inserire Saba e così il laicismo dei laici repubblicani poeti sarebbe compiuto. No, non è così.
I poeti del Novecento vero restano Ungaretti, Cardarelli, Campana – Michelstaedter nella tradizione tra Pascooli e D’Annunzio nella chiusura con Cesare Pavese attraversato da Gozzano.

giovedì 9 ottobre 2014

EroticaMENTE – linee, forme e colori della sensualità, IV edizione

Durata mostra: 18-31 ottobre 2014
Inaugurazione: sabato 18 ottobre ore 18
Sede: Milano Art & Events Center, via Lupetta 3, Milano
Orari: da martedì a venerdì 10.00-13 / 15,30-19, sabato  16-19 (domenica e lunedì chiuso)
Info: tel. 0039-02.39831335, e-mail staff@wepresentart.com  
Ingresso libero. Vietato ai minori di anni 14

Sabato 18 ottobre s’inaugura a Milano, presso il Milan Art & Events Center, la quarta edizione di “EroticaMENTE – linee, forme e colori della sensualità”, a cura di Eva Czerkl. Già presentata con successo  a Taormina nel 2010, a Roma nel 2011 e 2012, la Rassegna, intesa come contenitore di tutta quella creatività che rimanda al pensiero erotico e al suo potere sulle emozioni interiori ancor prima della dichiarazione fisica, propone un nuovo capitolo della storia infinita dedicata all’erotismo, narrata da 31 artisti contemporanei. Un viaggio pittorico, scultoreo, fotografico dentro al corpo dell’Eros, lì dove l’essere carne si congiunge al mistero, tra desideri inespressi, anatomie frammentate, invenzioni fantastiche, derive surreali, astrazioni.

martedì 7 ottobre 2014

Su Rai 2 Pierfranco Bruni Venerdì 10 ottobre racconta Alberto Bevilacqua ad un anno dalla scomparsa

Rai 2, venerdì 10 ottobre prossimo alle 9.50, con Pierfranco Bruni dedica l’intero Spazio allo scrittore Alberto Bevilacqua ad un anno dalla scomparsa. 

Un raccontare lo scrittore de “La Califfa” sino a “Roma Califfa” che Pierfranco Bruni sottolinea con particolari e dettagli che ricostruiscono, in un mosaico emozionante, il rapporto tra vita e letteratura dello scrittore, con il quale lo stesso Bruni ha intrattenuto una profonda amicizia nata nei lontani anni Settanta.

lunedì 6 ottobre 2014

Festival del Fumetto "Le strade del paesaggio" dal 10 al 26 ottobre a Cosenza

Torna  per l'VIII edizione Il Festival del Fumetto LE STRADE DEL PAESAGGIO che si svolge nel centro storico di Cosenza dal 10 al 26 ottobre 2014. Tanti laboratori, mostre, workshop, seminari con disegnatori di grosso calibro, decine di mostre, racconto del territorio in un connubio creatosi col partenariato tra pubblico e privato. 
Lo start up del percorso progettuale, un'opera di 420 metri quadrati, tesa a rielaborare una leggenda legata a Dipignano, piccolo centro della provincia cosentina. Era il mese di giugno del 2007. 
Per maggiori info VISITA IL SITO 

Il pugliese Raffaele Carrieri antologizzato nel Novecento italiano tra i primi studiosi dal calabrese Francesco Grisi per la Mondadori

di Pierfranco Bruni

Raffaele Carrieri in un documento inedito indirizzato a Francesco Grisi e risalente ai primi anni Settanta  sottolinea come Grisi abbia compreso l’importanza del recupero della poesia che ha derivazioni ermetiche le cui matrici hanno uno scavo prettamente magnogreco.
La jonicità di Carrieri è messa in evidenza nelle poesie che Francesco Grisi pubblica nel voluminoso tomo di oltre 1200 pagine edito da Mondadori con il titolo “Incontri con i contemporanei” , scritto insieme a Carlo Martini per le edizioni scolastiche.
In questo poderoso lavoro, nella edizione riveduta ed ampliata. C’è un profilo di scrittori e poeti italiani contemporanei con un datario che va dal 1902 al 1965. Proprio in questo lavoro Grisi antologizza Raffaele Carrieri assicurando al lettore già una minima bibliografia delle sue opere ovvero dai testi di poesia ai saggi e una bibliografia critica essenziale che parte con la recensione di Carlo Bo del 1945 sino ad uno scritto del 1964.

domenica 5 ottobre 2014

"Giuseppe Berto. La necesidad de contar”

Tradotto in  Spagna il Berto di Pierfranco Bruni a cento anni dalla nascita.
Successo del Giuseppe Berto di Pierfranco Bruni tradotto in Spagna con il titolo: “Giuseppe Berto. La necesidad de contar”
contributi di Mazza, Picardo, M. Bruni, Cavallo, Rende

“Giuseppe Berto. La necessità di raccontare” di Pierfranco Bruni verrà tradotto in Spagna con il titolo: “Giuseppe Berto. La necesidad de contar”. Una traduzione per il centenario della nascita dello scrittore de “Il male oscuro”.
Giuseppe Berto  (Mogliano Veneto, 1914 - Roma, 1978) è un grande scrittore in rivolta del Novecento. Uno “straniero” che vive l’amore e il destino come maglie sdrucite dell’intricata tela del Tempo. Il “male oscuro” è la soglia aurorale che la sua scrittura non teme.
Il suo sincero dialogare interpella l’anima di ogni “anonimo veneziano”e con ironia scuote le corde ancestrali dell’impetuoso nascere e del lento morire, della salus e del morbus.

 La confessione - romanzo è la via scelta per scrutare il sacro, pur vivendo il profano quotidiano, dando voce all’insondabile sibilare dell’anima. Dai baci degli amanti al bacio di Giuda, dal calore delle passioni al freddo esilio dell’ uomo – brigante le pagine di Berto gridano il Mistero la vita.

sabato 4 ottobre 2014

Berto nel Centenario tra l’Ecclesiaste e la lettera inedita a Francesco Grisi nel libro “La necessità di raccontare” di Pierfranco Bruni

Convegno e significativo dibattito sul Giuseppe Berto di Pierfranco Bruni con La Necessità di raccontare tra la ribellione di Camus e la metafisica di Maria Zambrano in un Incontro a Roma

Il ruolo di Giuseppe Berto nel Novecento letterario italiano. È stato il tema dell’incontro svoltosi a Roma, Palazzo Sora, con la presenza di Pierfranco Bruni, autore del recente saggio dedicato allo scrittore de “Il male oscuro” dal titolo: “Giuseppe Berto. La necessità di raccontare”.
Berto tra tradizione e innovazioni linguistiche: la linea della discussione si è sviluppata proprio intorno a questa  visione che è letteraria ma anche “filosofica”.
Pierfranco Bruni, esperto di letterature del Mediterraneo, ha affrontato la questione relativa al Berto conoscitore degli intrecci linguistici ma la sua relazione oltre ad affrontare i legami tra le lingue tra la Calabria, Venezia e Roma ha sottolineato l’incontro letterario tra Giuseppe Berto e Albert Camus. La rivolta e il Mediterraneo nella metafora del viaggio.  Il tema di Bruni ha suscitato molto interesse: “La metafisica del personaggio: tra il ribelle e la morte”. Ovvero tra Camus e Maria Zambrano, dalla quale Berto ha recuperato il senso della metafisica della scrittura e dell’ontologia del rapporto tra Cristo e Giuda.

giovedì 2 ottobre 2014

“Perché continuare a parlare di Magna Grecia? Noi siamo eredi di nulla e del vuoto”

Forte provocazione di Pierfranco Bruni al Convegno a Roma sul Mediterraneo e le etnie

“Perché continuane a parlare di Magna Grecia dei popoli e delle civiltà quando il mondo attraversa conflitti tra Oriente ed Occidente che hanno ormai la dissolvenza dei confini?”.Provocatoria e stimolante relazione ha sviluppato Pierfranco Bruni nell’aprire il Convegno di studi su “Le etnie, il Mediterraneo e le donne tra il mare e il deserto nella letteratura del Novecento” svoltosi a Roma nella Sala di Palazzo Sora.
Proprio analizzando l’opera di Oriana Fallaci, di Marie Cardinal e di Matilde Serao ha fortemente catapultato il concetto “nostalgico” di Magna Grecia, addossando tutte le responsabilità di una incomprensione culturale a chi considera ancora il concetto di Magna Grecia radicato in una geografia diventata geo-politica.
“La Magna Grecia non c’è più, ha dichiarato Pierfranco Bruni, perché è finita nel momento in cui è crollato il Regno di Napoli, nel momento in cui si è concesso di stravolgere la tradizione fortemente Mediterranea e di affidare l’identità greco – latina a quelle appartenenze austro – ungariche”.

mercoledì 1 ottobre 2014

Pierfranco Bruni annuncia le celebrazione per i 70 anni dalla morte di Ada Negri. Una rilettura tra linguaggio e antropologia

A 70 anni dalla morte di Ada Negri Pierfranco Bruni è stato chiamato a relazionare sulla figura e sull’opera della poetessa nata a Lodi il 3 febbraio 1870 e morta a Milano l’11 gennaio 1945. Il Sindacato Libero Scrittori anticipa le celebrazioni del Settantesimo della morte di Ada Negri con un Convegno che si svolgerà il  21 ottobre prossimo a Cosenza Terrazzo Pellegrini. Pierfranco Bruni, esperto di Etnie e Letteratura per il MICABT, proporrà una rilettura di Ada Negri sul versante antropologico tra la tradizione del linguaggio e le forme comparative dei linguaggi innovativi. Bruni si è già occupato di Ada Negri in occasione della pubblicazione del suo saggio su “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura italiana”.

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La poesia la lingua e l’antropologia in Ada Negri
di Pierfranco Bruni

C’è una tradizione che si fa innovazione linguistica nel Novecento letterario italiano. Un esempio è il linguaggio poetico di Ada Negri. Ada Negri è stata una poetessa che ha cercato linguisticamente di rinnovarsi nella tradizione. Veniva dalla tradizione ottocentesca ma la sua coordinazione poetica faceva costantemente i conti con  una parola che aveva già superato il reducismo manzoniano ma restava profondamente ancorata a quella tradizione tardo romantica di cui si avvertiranno gli echi (e le strutture ritmiche) in molti altri poeti a lei contemporanei. Forse si potrebbe affermare che è l’ultima poetessa di un Ottocento che si era già aperto ad un verso più libero e meno definito aprioristicamente.

Il Sindacato Libero Scrittori per Giuseppe Berto un Convegno su lingua e scrittura.

Relazione di Pierfranco Bruni sul Berto narratore di se stesso

di Pierfranco Bruni

Convegno su “Giuseppe Berto e la necessità di raccontare” organizzato dal Sindacato Libero Scrittore nella sede del Terrazzo Alla Cultura Pellegrini di Cosenza. Ha relazionato il vice presidente del Sindacato Libero Scrittori Pierfranco Bruni, il quale ha posto all’attenzione il rapporto tra lingua e letteratura nelle opere di Berto. Il Sindacato Libero Scrittori organizzerà un ulteriore incontro su Berto a Roma nelle prossime settimane.

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Lingua e letteratura in Berto sono percorsi metaforici e metafisici. Lo scrittore Giuseppe Berto ha lavorato su una griglia di linguaggi che hanno sempre un riferimento antropologico. La lingua, per lo scrittore, in fondo, resta sempre un elemento antropologico attraversato da una esperienza  che non è soltanto direttamente esistenziale, ma è anche giocata dentro i codici di un vocabolario.
Tra gli scrittori del Novecento, che hanno usato una struttura linguistica abbastanza composita, oltre Gadda, Pasolini e Meneghello, c’è certamente Berto. Il Berto de “Il male oscuro”. Una forma linguistica sperimentale dal punto di vista strutturale, ma “enigmatica” nella proposta di un vero e proprio vocabolario che usa la parola e la sintassi nella sintesi di un raccontare.
Tra i suoi libri che maggiormente risentono di un apporto antropologico c’è, certamente, “Il brigante”. Ma tutto il trascorrere linguistico di Berto si è mosso da una esperienza che ha la sua precisa funzione antropologica. Questo perché è stato sempre uno scrittore attento alle manifestazioni di una lingua che ha giocato su due piani. Quello della tradizione quello della forza innovativa.