BENVENUTI

sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

domenica 30 aprile 2017

Il viaggio accanto – Reading Show Project di Pierfranco Bruni per il Maggio dei Libri


GRANDE EVENTO NAZIONALE IN TEATRO
CON PIERFRANCO BRUNI RACCONTANDO DI ALVARO


il viaggio accanto – Reading Show Project di Pierfranco Bruni

È un appuntamento unico quello di sabato 06 maggio 2017, al Teatro Paolella a Rossano (CS), alle ore 18.00.

IL VIAGGIO ACCANTO di Pierfranco Bruni (Ferrari Editore) è un libro ma è anche contenitore di parole che evocano immagini e sensazioni.
Intellettuale di razza, creatore di arazzi e sinfonie, Pierfranco Bruni si muove con disinvoltura sui sottili confini tra narrativa e saggistica, tra finito e infinito, tra sogno e realtà. Il reading show tratto dal suo libro (ma anche con testi realizzati ad hoc) nasce dal desiderio di trasformare le parole in scoperta, luci e ombre, per attualizzare e farci sentire le visioni, le memorie e le risonanze interne di un grande nomade del Novecento letterario italiano: Corrado Alvaro.

giovedì 27 aprile 2017

“La scienza medica in versi nella Commedia Divina”

PRESENZA LUCANA             Presidente: Michele Santoro
Associazione Culturale e Sociale
Via Veneto 106/a
Tel. 099/7384301  Cell 338.4945141
E-mail: presenzalucana@libero.it

PRESENZA LUCANA – 27° Anno – 
SCIENZA E ARTE – La scienza medica in versi nella Commedia Divina

Dopo l’appuntamento dedicato ai “Riti arborei in Basilicata” ritorna nei Venerdì Culturali di Presenza Lucana, il cardiologo Nicola Baldi, già primario presso la struttura complessa di cardiologia UTIC dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, con lo studio annuale legato alla scheda “Scienza e Arte”. Il titolo dell’incontro, l’ottavo trattato presso l’Associazione, avrà come titolo: “La scienza medica in versi nella Commedia Divina” e si svolgerà Venerdì 28 Aprile, con libero ingresso, alle ore 18.00 presso la sede di Via Veneto 106/A, Taranto.
Tante manifestazioni patologiche o alcuni presidi terapeutici sono stati evidenziati e descritti prima della nascita della scienza moderna. Mancavano però le dimostrazioni che potevano rendere veritiere quelle osservazioni. Il progresso della conoscenza scientifica ha confermato l’esattezza di alcune osservazioni del passato. La classificazione dei tipi di dolore, in ambito diagnostico, e il potere terapeutico della musica e della luce, descritte nella Commedia dantesca, sono alcune di queste osservazioni che sono state poi suffragate dalla conoscenza scientifica. Il di più, trattandosi di quell'immenso poeta che è l'Alighieri, con l'enorme valore aggiunto della trasfigurazione poetica di questi contenuti conoscitivi.


Michele Santoro

LUCIA ROTUNDO FRAMMENTI DI UNA STORIA

COMUNICATO STAMPA


LUCIA ROTUNDO
FRAMMENTI DI UNA STORIA
                                                                        
MUSEO CIVICO MONS. “DOMENICO MAMBRINI”
GALEATA (FORLI'-CESENA)

30 aprile – 04 giugno  2017

Vernissage domenica 30 aprile 2017, ore 18.00


Nel Museo Civico Mons. “Domenico Mambrini” di Galeata (FC), allestito presso l'ex Convento dei Padri Minori Conventuali di Pianetto (XV-XVI sec.) e nelle vicinanze dell'area archeologica della città romana di Mevaniola, avrà luogo, domenica 30 aprile alle ore 18.00, l'inaugurazione della mostra personale della scultrice Lucia Rotundo, intitolata “Frammenti di una storia”, promossa ed organizzata dalla direzione scientifica del Museo e dall’Amministrazione Comunale di Galeata, nell'ambito delle attività culturali progettate nel 2017.
La mostra personale dell'artista è curata dal critico e storico dell'arte Paolo Balmas, docente all'Università “La Sapienza” di Roma e da Caterina Mambrini, direttrice del Museo Civico di Galeata.
L'artista presenta una significativa selezione di opere della sua recente ricerca.
Scrive Paolo Balmas, nella presentazione in catalogo,che i frammenti della Rotundo abbiano cominciato a mostrarci anche la loro struttura organica, le loro possibili forme di combinazione o di contaminazione con altri elementi ed altre materie e da ultimo la loro flessibilità e disponibilità a trasformarsi in metafore o simboli di eventi più complessi resi comunque possibili proprio dalle loro qualità di base. Ritroviamo così le lastre da cui eravamo partiti rinominate come “cristalli” e sovrapposte a racchiudere piccoli manufatti secondo modalità che richiamano non il reperto naturalistico ma il ricordo di famiglia,  o ancora trasformate in contenitori cilindrici aperti verso l’alto simili alle offerte votive tipiche della religiosità contadina e molto altro ancora sempre e comunque nella logica della crescita e della trasformazione che partendo dalle tecniche del quotidiano, allude ad una partecipazione corale ma silenziosa all’affermarsi non tanto di questo o quello stile storico quanto di uno stile di vita tenace, volitivo forse anche per certi versi  rinunciatario, ma mai volgare o prevaricatorio.”

mercoledì 26 aprile 2017

L’attualità del Pirandello di Pierfranco Bruni in un percorso a più voci non smette di far discutere e di coinvolgere

di Marilena Cavallo
  

                                                          Marilena Cavallo



L’attualità di Luigi Pirandello non è altro che contemporaneità. Ovvero il suo raccontare (tra versi e teatro, novelle e romanzi) è un raccontare tra storia e vita, tra umanità e recita, tra letteratura e personaggi, ma in fondo resta tra le maglie del nostro esistere. Il nostro esistere oggi è contemporaneità. 





Chi ha affrontato questo percorso in un libro recente che sta ottenendo importanti riscontri è Pierfranco Bruni con “Luigi Pirandello. Il tragico e la follia” (Nemapress editrice con Video di presentazione di Anna Montella: https://www.youtube.com/watch?v=vrzdqIxu5Ws). 
Il Video di Anna Montella è un vero e proprio percorso didattico sia sul libro che su Pirandello. 

Fulvio Piacentini. Un poeta tra le metafore e i linguaggi con i Passi di un uomo

di Pierfranco Bruni

               
La poesia di Fulvio Piacentini (in “I passi di un uomo. Poesie tra terra e mare”, nelle prestigiose edizioni Saletta dell’Uva) conosce la forza delle parole, perché prima la parola la vive. Con la sua umanità ed eleganza, uomo che ha uso di mondo, continua ad accendere fuochi tra i nostri inverni, convocandoci per un pensiero che invita a cercare ancora ciò che conta, ciò che resta, l'adrenalina culturale che trasforma l'identità in affondo.
         Una parola colpisce quando si porta dietro silenzi e tanti vissuti. Allora diventa esperienza, un ponte che attraversa storie e archi, bussa alle spalle portandoci i mille volti di un passato che non è mai nostalgia, per scegliere cosa vogliamo essere oggi. Fuochi di brace per nuove avventure di pensiero. Le poesie qui raccolte - non a caso I passi di un uomo -  dicono il bisogno di riannodare un tempo, di ridefinire il frame di una storia, non per chiudersi a chiave nel passato ma per costruire ancora anticipazioni. La messa a terra di questo discorso che dilata la voce del vera del cuore è la speranza.
         Sono parole di destini, carne e spirito che danzano nelle veglie del tempo. E’ un dialogo che accade nel Sud di Fulvio - terra del'anima prima che geografia - dove la saggezza si fa sempre narrazione. Sulla scena compaiono un uomo e una donna che cercano di non perdersi. Sentiero tra la magia del mare di Positano e il labirinto dei nostri sogni. Cerchiamo ancora carne che trattiene al mondo, un grande perché da portare dentro, sterrando strade al futuro.

martedì 25 aprile 2017

Centenario della Prima Guerra Mondiale - Convegno Nazionale

Il Convegno, organizzato dal Sindacato Libero Scrittori Italiani si terrà a Roma presso l'Aula Magna di Palazzo Sora in corso Vittorio Emanuele II al n.217, dal 27 al 29 aprile 2017.

L'iniziativa rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Al link a seguire:  
Anteprima video relazione di Pierfranco Bruni: La Grande Guerra nella vita dei percorsi poetici – Sintesi di orizzonti. Tra i sentieri delle emozioni e la voce delle parole. 1914 - 1918. del novembre 2014.
Il video è stato realizzato da Anna Montella. 

lunedì 24 aprile 2017

Nell’anno pirandelliano il Mediterraneo di Verga resta un confronto profondo

di Marilena Cavallo*


Marilena Cavallo
 Potrebbe esserci una comparazione, una diversità, un’alterità tra il Verga dei Malavoglia, di Mastro don Gesualdo, quindi il Verga popolare antropologicamente focalizzato in quella Sicilia in cui la cultura popolare diventa cultura dei linguaggi, cultura di un’etnia ben sistematica all’interno del territorio, e Luigi Pirandello del Fu Mattia Pascal e di Uno, nessuno, centomila.
Credo che già questa riflessione diventi rischiosa, azzardata. Verga e Pirandello, sebbene siano nati nella stessa regione (e pur Pirandello avendo amato profondamente Verga) ritengo che ci siano delle diversità di fondo tra il Pirandello, nella complessità della sua opera, e Giovanni Verga.

venerdì 21 aprile 2017

Nella Giornata Internazionale del Libro “Che il dio del Sole sia con te” di Pierfranco Bruni


Risultati immagini per società dante alighieri





Nella Giornata Internazionale del Libro
 “Che il dio del Sole sia con te” di Pierfranco Bruni

nel segno dell’amore




Maria Cristina Parise Martirano*

*Presidente Società Dante Alighieri – Cosenza -




Come tutti i libri di Pierfranco Bruni ho trovato CHE IL DIO DEL SOLE SIA CON TE (Pellegrini editore) molto intrigante. Nello stesso tempo però, come tutti i libri di Pierfranco Bruni, un libro non facile da presentare, un libro complesso, e probabilmente qui sta il suo fascino, nel senso che non è una storia che si può raccontare…

Il titolo CHE IL DIO DEL SOLE SIA CON TE di per sé è illuminante non solo perché evoca il sole, ma perché come quando abitualmente diciamo “che Dio ti accompagni” allude ad un viaggio non facile anticipato dall’ottativo , con la sua ambigua formula di augurio ed insieme esortazione affinché non si risolva in un fallimento ( e qui ritorna il tema caro all’autore del viaggio e dell’Ulissismo dantesco.

PRESENZA LUCANA – 27° Anno – Tradizioni Popolari del sud – Alberi e uomini: feste dei boschi tra Basilicata e Calabria

PRESENZA LUCANA             Presidente: Michele Santoro
Associazione Culturale e Sociale
Via Veneto 106/a
Tel. 099/7384301  Cell 338.4945141
E-mail: presenzalucana@libero.it


PRESENZA LUCANA – 27° Anno – 
Tradizioni Popolari del sud – Alberi e uomini: feste dei boschi tra Basilicata e Calabria

 
Dopo l’incontro conviviale della Pasqua e la consegna delle tessere ai soci, ritorna per “I Venerdì Culturali di Presenza Lucana” la cartella “Tradizioni Popolari del sud”.
L’appuntamento ha come titolo “Alberi e uomini - La festa dei boschi in Basilicata e Calabria”. La relazione sarà tenuta dal giornalista, scrittore e fotografo fiorentino Andrea Semplici, redattore del quotidiano “La Nazione”, già membro del Comitato Scientifico “Nigrizia” e di Redazione della rivista “Africa e Orienti”. 

L’autore vanta collaborazioni, sia stabili e sia saltuarie, con molti e importanti settimanali e mensili (TuttoTurismo, Airone, QuiTouring, Africa, Linus, Archeo e altri ancora). Dopo aver girato il mondo, pubblicando testi e guide, interessanti quelle di frontiera Eritrea, Etiopia e Libia, Andrea, in particolare, ha scoperto e si è innamorato dei “Riti Arborei” che si svolgono in otto paesi della Basilicata e uno in Calabria: Accettura, Pietrapertosa, Castelmezzano, Oliveto Lucano, Rotonda, Castelsaraceno, Terranova, Viggianello e Alessandria del Carretto. Semplici, dopo anni di studi, ha pubblicato un libro di qualità, anche dal punto di vista fotografico, “Alberi e uomini” che illustrerà, con l’aiuto della proiezione di sue foto Venerdì 21 Aprile, alle ore 18.00, presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A, con libero ingresso.

mercoledì 19 aprile 2017

Taranto celebra Luigi Pirandello a 150 anni dalla nascita - ’Università della Terza Età


TARANTO CELEBRA IL 3 MAGGIO LUIGI PIRANDELLO A 150 ANNI DALLA NASCITA CON PIERFRANCO BRUNI (MIBACT) ALLA PROVINCIA PER CONTO DELL’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’

Taranto celebra Luigi Pirandello a 150 anni dalla nascita grazie all’Università della Terza Età “A. V.zo Curci”, Associazione di Formazione Culturale Permanente. 
Infatti Mercoledì 3 maggio alle ore 18.00 a Taranto, nel Salone della Provincia,  si parlerà di Luigi Pirandello con uno dei massimi esperti della letteratura pirandelliana, Pierfranco Bruni, saggista e scrittore, vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani,  nonché studioso ed esperto di Etnie e cultura del Mediterraneo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

sabato 15 aprile 2017

L’infanzia in Alvaro nel mito dei ritorni e la favola mito con il mio viaggio accanto

Il 15 aprile del 1895 nasceva Corrado Alvaro
L’infanzia in Alvaro nel mito dei ritorni e la favola mito
con il mio viaggio accanto

Pierfranco Bruni

Il mito in Corrado Alvaro ha sempre rappresentato un modello comportamentale nei processi letterari che hanno accompagnato tutta la sua opera. Un’opera che è stata attraversata da un concetto forte che sta a priori di ogni necessità letteraria e riguarda il senso dell’infanzia, la ricerca dell’infanzia, il tema dell’infanzia. Ed è proprio in questa visione dell’infanzia che si incentra tutta la dimensione simbolica in cui Corrado Alvaro ha costruito sia i modelli problematici del suo esistere, sia le interazioni tra estetica e linguaggio.
Una delle caratteristiche fondamentali che resta centrale in Alvaro, a cominciare da Gente in Aspromonte fino ad arrivare ai suoi scritti postumi, è il legame che crea con la terra e, in particolare, con il paese. Il paese è una metafora, ma è anche un luogo geografico. Metafora e luogo geografico diventano una metafisica dell’anima perché “essere geografia” per Alvaro è non perdere mai le radici, non perdere mai la profondità del radicamento al territorio. Ma questo radicamento al territorio si fortifica nella consapevolezza che quella geografia fisica, ovvero la geografia del paese, del territorio, della terra, è così fortemente radicata nella sua coscienza, nella sua anima e nel suo pensiero fino al punto di intrecciare l’immaterialità del paese come metafora con la materialità dell’uomo e da questo legame nasce l’imprigionamento del simbolo, il simbolo che è appunto il mito. Questo mito è dato da un immaginario che non può mai essere collettivo in Alvaro, ma sempre soggettivo.

giovedì 13 aprile 2017

A 190 anni dalla morte di Ugo Foscolo. L’inattualità di un contemporaneo


 di Pierfranco Bruni


A 190 dalla morte di Ugo Foscolo e l’inattualità del rivoluzionario che recupera la tradizione. Un percorso che resta fondamentale in una età della ragione che in Foscolo ritrova la malinconia e il tempo tragico. Foscolo è la tradizione post medievale ma è anche il rivoluzionario che annuncia il romantico sentire la vita con la metafisica dell’anima. Infatti non si può prescindere da una osservazione che si apre alla modernità della letteratura attraverso il disegno della tradizione e della memoria: “L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità”.
Ugo Foscolo. Il poeta che traccia il silenzio dei “Sepolcri” e la grecità di Zante nel canto sublime di un ulissismo dolorante. La rivoluzione e l’eresia. Un binomio che permette di leggere Ugo Foscolo tra il superamento della Ragione e la “rappresentazione” del rivoluzionario nella sua attualità. Ugo Foscolo. L’inquietudine dell’intellettuale moderno nell’eresia del rivoluzionario è un percorso fondamentale per comprende l’agonia di un’epoca e la solitudine di un uomo.

LUCIA ROTUNDO FRAMMENTI DI UNA STORIA Nello storico Museo Civico Mons. “Domenico Mambrini” di Galeata (F.C.)


COMUNICATO STAMPA




LUCIA ROTUNDO
FRAMMENTI DI UNA STORIA
                                                                        
MUSEO CIVICO MONS. “DOMENICO MAMBRINI” (XV sec.)
GALEATA (FORLI'-CESENA)

30 aprile – 05 giugno  2017

Vernissage domenica 30 aprile 2017, ore 18.00


Nello storico Museo Civico Mons. “Domenico Mambrini” di Galeata (F.C.), ex-convento dei Padri Minori Conventuali (XV sec.), nei pressi dell'area archeologica della città romana di Mevaniola - avrà luogo, domenica 30 aprile alle ore 18.00, l'inaugurazione della mostra personale della nota scultrice Lucia Rotundo, intitolata “Frammenti di una storia”, promossa ed organizzata dalla direzione scientifica del Museo e dall’Amministrazione Comunale di Galeata, nell'ambito delle attività espositive progettate per la stagione artistica 2016-2017.
La mostra personale dell'artista è curata dal critico e storico dell'arte Paolo Balmas, docente all'Università “La Sapienza” di Roma e da Caterina Mambrini, direttrice del Museo Civico di Galeata.
L'artista presenta una significativa selezione di opere della sua recente ricerca.
Scrive Paolo Balmas, nella presentazione in catalogo,che i frammenti della Rotundo abbiano cominciato a mostrarci anche la loro struttura organica, le loro possibili forme di combinazione o di contaminazione con altri elementi ed altre materie e da ultimo la loro flessibilità e disponibilità a trasformarsi in metafore o simboli di eventi più complessi resi comunque possibili proprio dalle loro qualità di base. Ritroviamo così le lastre da cui eravamo partiti rinominate come “cristalli” e sovrapposte a racchiudere piccoli manufatti secondo modalità che richiamano non il reperto naturalistico ma il ricordo di famiglia,  o ancora trasformate in contenitori cilindrici aperti verso l’alto simili alle offerte votive tipiche della religiosità contadina e molto altro ancora sempre e comunque nella logica della crescita e della trasformazione che partendo dalle tecniche del quotidiano, allude ad una partecipazione corale ma silenziosa all’affermarsi non tanto di questo o quello stile storico quanto di uno stile di vita tenace, volitivo forse anche per certi versi  rinunciatario, ma mai volgare o prevaricatorio.”

L'altra città Un percorso partecipativo e interattivo nella realtà carceraria italiana

Il carcere? Che opera d'arte!

Conferenza stampa e inaugurazione del progetto
L'altra città
Un percorso partecipativo e interattivo nella realtà carceraria italiana

a cura di
Achille Bonito Oliva e Giovanni Lamarca

Casa circondariale Carmelo Magli - Taranto
6 maggio – 15 giugno 2017

Prenderà il via il prossimo 6 maggio, nella casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto,  un importante evento artistico-culturale: L'altra città. Un percorso  partecipativo e interattivo nella realtà carceraria italiana.
            L'evento è curato dal teorico e critico d'arte Achille Bonito Oliva e da Giovanni Lamarca, comandante del reparto di polizia penitenziaria della locale casa circondariale, con il contributo di detenuti, personale in servizio e in pensione (Anppe), ed esperti: Giulio De Mitri (artista e docente), Roberto Lacarbonara (giornalista e critico), Anna Paola Lacatena (sociologa e scrittrice), Giovanni Guarino (attore e animatore). 
            Ideato e coordinato da Giovanni Lamarca, comandante del reparto di polizia penitenziaria della Casa circondariale di Taranto, il progetto “L'altra città” rappresenta una “prima assoluta” nel panorama delle iniziative culturali e formative realizzate all'interno delle carceri italiane. Non è l'arte che entra nei luoghi di detenzione, ma è il carcere stesso che si fa opera d'arte, grazie all'apporto di quanti vivono in prima persona la reclusione, a coloro che vi operano e agli stessi visitatori.

mercoledì 12 aprile 2017

Giorgio Barberi Squarotti: il poeta critico che propone Giovannino Guareschi e va oltre Italo Calvino

di Pierfranco Bruni 


 La letteratura italiana del novecento è la testimonianza di una eredità che pone in essere questioni linguistiche e modelli estetici. Uno dei lettori di una simile interpretazione è stato Giorgio Barberi Squarotti scomparso recentemente. Ha sempre letto il testo e mai guardando ad uno scrittore con il cannocchiale  delle ideologie. Mi è rimasto, come pietra miliare, il suo dire su Giovannino Guareschi rompendo gli schemi di una critica imperante e ostile a Guareschi: “Il nome di Giovannino Guareschi è stato, per qualche tempo, un segno di contraddizione non soltanto nella vicenda politica e del costume del dopoguerra, ma anche per quel che riguarda il discorso della letteratura, vittima, almeno in parte, di quest'ultimo ambito, dello stolto sillogismo che uno scrittore di destra, figuriamoci poi un fascista, non può mai essere «grande», e neppure merita di essere preso in considerazione”. Una chiosa che ha rotto proprio una lettura non lettura del desto su Guareschi considerato sempre un non scrittore. Ma Giorgio ebbe l’ardire di andare oltre sostenendo anche: “Guareschi, forse è molto miglior narratore nei romanzi e nelle pagine francamente umoristiche, che hanno sempre quella nota di passione e di serietà che vi collocano dentro la «divina malinconia» lirica”. Una sottolineatura apparsa sulla “Stampa” del 19 febbraio del 1999.   

venerdì 7 aprile 2017

Pierfranco Bruni incontra i giovani del Liceo di Vibo Valentia per raccontare la favola della vita di Corrado Alvaro raccontandosi


Pierfranco Bruni racconta Corrado Alvaro raccontandosi. 
In occasione dei 60 anni dalla morte di Corrado Alvaro il Liceo “Berto” di Vibo Valentia, nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore” lunedì 10 aprile p.v. ricorderà l’insigne conterraneo con la presentazione del libro dello scrittore e italianista  Pierfranco Bruni dal titolo “Il viaggio accanto” edito da Ferrari Editore.
La Lectio magistralis è affidata al professor Pierfranco Bruni, Responsabile Progetto Etnie del Mibact, esperto di letteratura e scrittore di origine calabrese. Oltre alla presentazione dell’Alvaro giornalista e scrittore, si porrà l’attenzione su un suo scritto particolare Viaggio in Turchia, quanto mai attuale. Insieme alla preziosità delle descrizioni lo scrittore ci aiuta a “comprendere gli Orienti, attraverso delle comparazioni tra la civiltà italiana e quella Mediterranea”.

giovedì 6 aprile 2017

“Vite Sbandate. Brigantaggio nel basso Salento (1860-1866)” di Ivan Ferrari


COMUNICATO STAMPA

Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 16.30 presso l’ex Monastero degli Olivetani a Lecce, si terrà la presentazione del volume “Vite Sbandate. Brigantaggio nel basso Salento (1860-1866)” di Ivan Ferrari, pubblicato per i tipi di Edizioni Esperidi.
Introduce Mario Spedicato docente di Storia Moderna presso UniSalento e presidente della Società di Storia Patria sez. di Lecce; intervengono, Salvatore Coppola docente presso Università autonoma di Madrid, Luigi Montonato storico e politologo. Conclude Ivan Ferrari autore, sarà presente l’editore Claudio Martino. L’evento è organizzato dalla Società di Storia Patria sez. di Lecce.

lunedì 3 aprile 2017

Giovedì 6 aprile si parlerà a Taranto dei 150 anni della nascita di Luigi Pirandello con Pierfranco Bruni



Taranto. Giovedì 6 aprile alle ore 18.30 a Taranto si parlerà di Luigi Pirandello.  Nella Sala Start Up di Via Principe Amedeo, 356 di Taranto si discuterà di Luigi Pirandello a 150 anni dalla nascita con Pierfranco Bruni, autore di diversi scritti sul Novecento letterario e antropologico italiano. 

Infatti si terrà la presentazione del libro “Luigi Pirandello, il tragico e la follia” di Pierfranco Bruni, saggista e scrittore, vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani,  nonché studioso ed esperto di Etnie Mediterranee presso il Ministero dei beni culturali.


Nel corso dell'evento verrà proiettato un video su Pirandello a cura di Anna Montella (https://www.youtube.com/watch?v=vrzdqIxu5Ws). Recentemente Pierfranco Bruni è stato chiamato a discutere di Pirandello alla Casa di Pirandello di Roma (ora Istituto di Studi Pirandelliani) per illustrare i percorsi della sua ricerca e dei suoi studi sul Novecento di Pirandello.
Un Pirandello atipico e speciale quello che Pierfranco Bruni ci presenta in questo saggio, come è nello stile contro culturale e spettacolare dell’Autore,  che grazie alla sua sensibilità e  profondità di studioso chiama in causa direttamente la nostra intelligente curiosità quando affonda il suo sguardo critico su accostamenti a prima vista molto coraggiosi o addirittura arrischiati: Pirandello sciamano, Dante in Pirandello, le radici arabe, tra Occidente e Oriente, ecc.
Pirandello, la cui lettura ci aiuta a capire le nostre inquietudini, le angosce ma anche le utopìe, le follìe e le speranze, in questo libro di Bruni viene trasportato in una visione “sciamanica” della vita,  perché scende nelle caverne del proprio essere e ne risale con la consapevolezza di aver oltrepassato i limiti della follia.  
Una follia vista non tanto come elemento negativo, quanto come elemento fondamentale della condizione umana con la quale fuggire la propria angoscia e il proprio dramma, come estremo rifugio per potersi salvare dalla tragedia dell'esistenza. A Taranto l’evento culturale rientra nei percorsi didattici che Bruni, per conto del Mibact, sta portando avanti proprio suoi studi che legano istituzionalmente Pirandello e gli elementi antropologici della letteratura.